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Se si arriva a Marsiglia mentre si fa sera, ci si rende subito conto di una cosa: sarà facile rilassarsi dimenticando gli avvertimenti sulla presunta pericolosità di questi luoghi.

Forse è il Mediterraneo a creare l’atmosfera giusta, forse è il pastis che accorcia le distanze e scioglie la lingua, qui

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ci si sente accolti in un abbraccio tra i profumi dei bistrot del porto vecchio e lo sguardo di Notre-Dame de la Garde.

Anche chi mal tollera un’Ave Maria non può mancare una visita a Notre-Dame. La splendida basilica, decorata da ex voto di marinai, si trova su una collina che offre una vista da urlo. Eccoli i volti di Marsiglia: porto internazionale, polo industriale (basta un’occhiata ai Docks de la Joliette) ma anche centro provenzale con natura meridionale e architetture continentali.

 

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I detrattori spesso paragonano la seconda città di Francia a Napoli o a Chicago. Rovesciando le cattive intenzioni, si può dire che della prima Marsiglia ha la magia e il colore propri dei più antichi porti mediterranei, mentre della seconda ha quella vibrante ricchezza multietnica da cui vengono fuori personalità come Mr. Obama.

 
Dall’arrivo dei greci nel 600 a.C., questa città non ha mai cessato di essere un approdo cruciale per le rotte dei commerci e delle genti. Nel ‘900 numerose le ondate migratorie: armeni, italiani, maghrebini, seguiti poi da africani e asiatici.

Della sua storia così complessa Marsiglia conserva i segni nella incredibile varietà etnica dell’offerta gastronomica (in Francia è considerata la capitale della pizza!) e nella fisionomia della sua cucina, molto più vicina alla Liguria e alla Sicilia che a Parigi.

Tra i quartieri marsigliesi, il Panier è sicuramente rappresentativo in questo senso: a nord del Vieux-Port, è la collina in cui per molto tempo si sono stabiliti gli immigrati. Strade strette e vecchie case color pastello che in piccola parte Hitler fece radere al suolo, mal sopportando il melting pot che le popolava. Nei localini di quartiere si possono mangiare ottimi couscous e tajine ma anche assaporare i gusti marinari della Provenza, con le vongole al timo o lo stracotto di polpo.

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Scendendo al Vieux-Port si snoda l’arteria principale di Marsiglia, la Canebière, strada nei secoli ritratta da artisti e scrittori, oggi affollata via dello shopping densa di ristoranti turistici di cui diffidare.

Un quartiere ricco di fascino invece è La Plaine, un altopiano diventato il centro delle notti marsigliesi. Lungo vie ripide come scivoli si susseguono club e ristoranti di ogni provenienza geografica. Allettante l’offerta di cucina locale: è il posto giusto per assaggiare i pieds et paquets (trippe ripiene cotte nel vino bianco e cipolle), l’aioli (maionese all’aglio) o la soupe au pistou (minestra di verdure al pesto). Di giorno, i mercati di cours Julien e di place Jean Jaures offrono uno spaccato della Marsiglia quotidiana, arricchita dalla sua diversità e profumata di erbe e fiori. 

I tanti mercati costituiscono una vera e propria esperienza sensoriale, dai banchi di meravigliosa frutta candita alla varietà di olive della regione. Nulla di pittoresco per turisti: la scelta infinita di spezie sia provenzali che orientali, i colori dei calissons (dolcetti di pasta di mandorle), i sali aromatizzati conosciuti in tutto il mondo come quello delle Camargue o il fleur de sel de Guerande sono solo uno specchio dell’alto livello gastronomico della città.
Una menzione d’onore merita il mercato del pesce di quai des Belges. Qui si possono incontrare numerosi chef stellati alla ricerca di materie prime per i loro piatti, uno su tutti la bouillabaisse, la zuppa simbolo di Marsiglia che, da pasto dei poveri, è diventata un vero mito per i gourmand.

Sono undici i cuochi che hanno deciso di sottoscrivere la “Carta della Bouillabaisse” per impegnarsi ad utilizzare solo ingredienti di altissima qualità e a rispettare la sua lunga e accurata preparazione. Per questo, se nei molti ristoranti turistici la zuppa viene proposta ad un’ampia gamma di prezzi, si può star sicuri di non trovare una bouillabaisse autentica a meno di 50 euro. Christian Buffa, ex allievo di Paul Bocuse, al suo “Le miramar” serve una deliziosa bouillabaisse per 58 euro a persona e organizza anche corsi per insegnare a cucinarla.

Dodici diverse specie di pesce, alcune rare come il sanpietro, compongono questo capolavoro cui lo zafferano dona il caratteristico color oro, lo stesso con cui Cézanne, Renoir e Braque hanno dipinto la Provenza e il Golfo di Marsiglia.

Per avere un’idea del paesaggio che attrasse i pittori bisogna andare a L’Estaque, villaggio di pescatori, una decina di chilometri a ovest del Vieux-Port. Il porticciolo nasconde un intrico di viuzze e case dai tetti rossi arrampicate sulla montagna, passato industriale e presente dall’anima ancora popolare per il borgo che pare abbia ospitato l’atto di fondazione del cubismo.

I marsigliesi vengono qui per mangiare nei chioschi sul liitorale le panisses (rondelle di farina di ceci molto simili alle panelle siciliane) e le chichi-fregi, grosse frittelle dolci cotte ricoperte di zucchero, panna o cioccolato.

Se a ovest del Vieux-Port c’è il cuore portuale e industriale di Marsiglia, a sud si trova il suo paradiso naturale: le calanques. Appaiono improvvise queste scogliere aspre a picco sul mare cristallino, insenature strette punteggiate dai cabanons dei pescatori, meta di escursionisti e subacquei, ma anche di golosi di pesce alla griglia. Le calanques, alcune raggiungibili in auto o in bus, altre solo a piedi, si susseguono da Marsiglia a Cassis, piccolo porto che chiude il golfo.

Questo borgo, in cui si produce uno dei più antichi vini AOC di Francia, in estate è preso d’assalto dai turisti, ma in bassa stagione è un vero eden di relax mediterraneo. L’autore marsigliese Jean-Claude Izzo scrisse: “di fronte al mare la felicità è un’idea semplice”. Aggiungendo al mare una giornata di sole, un bicchiere di Blanc de Cassis e un piatto di ricci appena pescati il compito si fa sicuramente più facile.

 

Dormire a Marsiglia:
Hotel Edmond Rostand: 31 rue Dragon.
Tel. 04-91-37-74-95.  www.hoteledmondrostand.com – Vicino a La Plaine, piccolo albergo non lontano dalla casa di Edmond Rostand, autore di Cyrano de Bergerac. Camere doppie da 69 euro.
Hotel La Residence du Vieux-Port: 18 quai du Port. Tel. 04-91-91-91-22. www.hotelmarseille.com – In posizione perfetta per scoprire la città con balconi-terrazze che dominano il Vieux-Port. Camere doppie da 95 euro.

 

Mangiare a Marsiglia:
Le Cuisineur: 2 rue des Trois-Rois
Tel. 04-96-12-63-85
Nel cuore di La Plaine. Specialità carne, pieds-paquets e stracotto provenzale. Vini del sud della Francia. Circa 30 euro alla carta. Aperto solo di sera, chiuso mercoledì.
Le Miramar: 12 quai du Port.

Tel. 04-91-91-10-40.
www.bouillabaisse.com
Cucina d’autore legata a Marsiglia e alla Provenza, in riva al Vieux-Port. Ampia carta dei vini. Circa 80 euro alla carta. Chiuso domenica e lunedì.

Pina Sozio
(studentessa del Master del Gambero Rosso ed. 2008/2009)