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Fresco, gustoso, nutriente, vario. È il gelato, il dessert più amato dagli italiani, e non solo. Complice il grande caldo, la Coldiretti ha annunciato un vero e proprio boom. Oltre 15 chili a persona è il consumo medio annuo di gelato in Italia, inaspettatamente mangiato più al Nord (53,5%) che al Sud (28,3%) e al Cen

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tro (18,1).

 

Vince il prodotto artigianale, anche grazie all’aumento delle gelaterie arrivate a quota 35.000. E pure all’estero il gelato Made in Italy va a gonfie vele. Insomma, quella del 2009 potrebbe essere ricordata come la grande estate del gelato italiano, non solo per la quantità.

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Tante sono le novità dal punto di vista dei gusti, degli abbinamenti, delle occasioni di consumo e persino della metodologia di preparazione.

 

Vero protagonista dell’estate è infatti il gelato all’azoto, ultima tendenza dopo i gelati salati (da mangiare anche al cono, e non solo nei piatti di alta cucina).

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Contrariamente a quanto si possa pensare, non si tratta di una diavoleria chimica, ma di un prodotto estremamente naturale, che riduce a zero l’uso di addensanti e additivi e permette di ottenere gelati gustosi e cremosissimi.

 

Se già da anni chef e scienziati stanno sperimentando – con scenografiche dimostrazioni e ottimi risultati – i possibili usi dell’azoto per fare gelati e sorbetti, il romano Claudio Torcè (nella foto) è il primo a proporre nel suo negozio all’Eur un angolo interamente dedicato all’”altro gelato”.

 

Ne parliamo nel numero di luglio del Gambero Rosso, dove potrete trovare anche le 60 migliori gelaterie italiane gusto per gusto, dai grandi classici alle proposte più originali.

 

Luciana Squadrilli