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L'Oltrepo Pavese si ribella alla discussione in sede Ue sul rosé “da laboratorio”. I viticoltori oltrepadani, che si preparano al Vinitaly con il marchio collettivo del «Cruasé», speciale rosé DOCG ottenuto esclusivamente da uve Pinot nero vinificate con il Metodo Classico, chiedono tutele. «Imp

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ressiona che la direttiva per trasformare il Rosé in un miscuglio indistinto abbia già raccolto un primo benestare – dice il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Carlo Alberto Panont.

 

Noi ci appelliamo all’Organizzazione per il commercio mondiale, dove gli altri Stati hanno tempo due mesi per bloccare questa follia. Se Bruxelles dovesse ratificare la decisione di stravolgere i criteri produttivi del Rosé si distruggerà una cultura».

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Panont è chiaro: «Noi che in Oltrepò stiamo puntando sul far vincere qualità, tradizione e cultura del vino portando sulla passerella del Vinitaly il Cruasé, un esclusivo rosé da Pinot nero, ci batteremo perché la politica italiana si faccia sentire subito sui tavoli europei, con serietà e fermezza».

 

Anche i francesi contestano il progetto di un nuovo regolamento dell’Unione Europea, che potrebbe autorizzare a mischiare vino bianco e rosso per ottenere il rosè : ” è un’operazione scabrosa” – si legge sul quotidiano Liberation – “allarma i viticoltori francesi e solleva le polemiche.”

Il taglio del vino (”tanto bianco e poco rosso”) è considerato ”un’eresia” in Francia, ha scritto ieri il giornale.

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Secondo i viticoltori il nuovo regolamento, se dovesse essere votato, metterebbe ”in pericolo” diverse migliaia di posti di lavoro in Francia ed in particolare in Provenza, la regione del sud del Paese dove si produce più rosè.
  
Il rosè ”autentico”, dicono, è prodotto a partire da uva rossa la cui pelle e polpa sono stati macerati in tempi brevi.

Il rosè ottenuto dal taglio di rosso e bianco, invece, ”manca di gusto, vivacità, qualita”’ Finora la produzione dei vini rosati ottenuti dalla miscelazione di vini bianchi e vini rossi è una pratica vietata per legge in tutti i paesi vinicoli del mondo.

Gli unici rosati così prodotti sono i vini base per spumanti, come lo Champagne e il Franciacorta. I vini rosati sono creati mediante tecniche specifiche e con l’intento dichiarato di produrre un vino dal colore rosa e pertanto non devono essere considerati come vini inferiori o di incerta classificazione.