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Perché gli italiani mangiano la pasta al dente? La tempura è davvero un'invenzione giapponese? Perché la pizza ha conquistato il mondo? E perché il sushi ha conquistato noi? E cosa c'entrano il baccalà con il Concilio di Trento e il caffè con la nascita delle compagnie di assicurazione?

 

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Sono questi alcuni dei temi vivacemente, o meglio sapidamente, affrontati nel libro di Marino Niola* “Si fa presto a dire cotto” (Il Mulino). 

 

Il volume è stato presentato alla Città del gusto di Roma dall’autore e dal caporedattore di Repubblica Antonio Gnoli. Si è parlato di  tradizioni gastronomiche, modi di cuocere il cibo, maniere di comportarsi a tavola, passioni, repulsioni, valori estetici, tipicità: tutti temi che costituiscono altrettanti specchi del rapporto che gli uomini hanno con se stessi e con gli altri, con la propria terra, con la propria identità.

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*Marino Niola insegna Antropologia dei simboli e Antropologia dell’alimentazione all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nell’Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e Colorno.

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