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Anche l'edizione 2009 di Slow Fish, manifestazione internazionale a cadenza biennale dedicato al mondo ittico, a Genova dal 17 al 20 aprile, è all'insegna del buono giusto e pulito. E della novità, a cominciare dalla location: il nuovissimo padiglione B della Fiera di Genova, affacciato direttamente sul mare e progettato dall’

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;architetto Jean Nouvel (Premio Pritzker 2008, considerato il premio Nobel dell’architettura).
Giunto alla quarta edizione, uno degli eventi più rappresentativi di Slow Food accanto al Salone del Gusto di Torino, Cheese di Bra (CN) e Distinti Salumi di Cagli (PU), segue la filosofia dell’associazione legata a Carlo Petrini.
Nel Mercato, che accoglie bancarelle e stand del pesce fresco e conservato ma anche dei condimenti che si sposano con il mare (olio, spezie, sale, alghe e derivati), non trovate prodotti che contengono conservanti e aromi artificiali, e neanche tonno rosso, pescespada e salmone, tutte specie a serio rischio d’estinzione, bensì pesci meno nobili ma ugualmente gustosi e sani, e più economici, come pesce azzurro, palamita, potassolo o pesce lama.
I Presidi, italiani e internazionali, e le comunità del cibo del mare danno voce alla piccola pesca costiera fatta con piccole imbarcazioni e sistemi selettivi, e a specialità ittiche trasformate come bottarga di muggine, acciughe sotto sale, palamita in olio extravergine d’oliva, anguilla marinata.
Le Isole del Gusto, spazi dedicati alla degustazione in piedi e all’acquisto di piatti da asporto, e le Osterie del mare, aree più grandi per pasti completi e degustazioni sedute, sono sintesi del territorio in chiave ittico-gastronomica dove gustare piatti marinari della nostra tradizione preparati da chef e artigiani del gusto.
Tra le novità di Slow Fish 2009 le Cucine di strada, sull’onda del successo riscosso nello scorso Salone del Gusto di Torino, e Panini d’aMare, dedicati allo street food marinaro: dalla pizza marinara farcita con piccoli pesci come acquadelle o zerri ai cicciarelli fritti, dalle cozze dei muscolai di La Spezia alle frittelle di baccalà, dalle olive all’ascolana ripiene di acciughe a sarde allinguate e a beccafico, polpettine di sarde e polpo di umido proposti dalla focacceria San Francesco di Palermo, fino ai panini preparati sul momento con pane di Vinca, frazione di Fivizzano (MS), verdure di stagione e pescato del Mar Ligure.
Anche l’Enoteca si presenta rinnovata sdoppiandosi: una, al piano superiore, ospita le etichette di punta, l’altra, al piano terra, è dedicata al vino quotidiano dal buon rapporto qualità/prezzo.
Altre iniziative virtuose: Mangiamoli giusti, campagna mirata a far conoscere i pesci che non si possono più consumare perché in via di estinzione o frutto di pratiche di pesca o di allevamento non sostenibili, e lo spazio delle Buone Pratiche, al suo debutto nell’edizione 2009 di Slow Food, pensato per dare visibilità e divulgare soluzioni e strumenti utili a migliorare l’impatto sull’ambiente; e “Un arcipelago di Isole Slow”, progetto che verrà presentato venerdì 17 sulle realtà del mondo della pesca, dell’acquacoltura e delle altre fasi della filiera ittica promosso
dalla Regione Toscana e da Slow Food Toscana, con iniziative e di azioni comuni già in
essere e che verranno attivate nel prossimo biennio.

Informazioni: www.slowfish.it