Abbiamo rivolto alcune domande a
Francesco Cruciani - Direttore Marketing Campari Italia

 

Qual è l’obiettivo principale che vi ponete con questa iniziativa?
Lo spumante italiano ha una prestigiosa tradizione. E Cinzano è

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un autentico pioniere di questa lunga storia, avendo di fatto inventato 170 anni fa le prime bollicine italiane. Negli ultimi anni, poi, si sta riscoprendo il gusto di bere un buon flùte di Rosè e Pinot Nero Oltrepò Pavese D.o.c. anche al di fuori delle occasioni speciali o dei classici momenti dell’antipasto e del dolce. Quello dello spumante a tutto pasto è un piacere che vogliamo raccontare con iniziative come Bollicine sotto torchio, che viaggia con sapienza tecnica e il giusto grado di “frizzantezza” nel mondo degli spumanti italiani.
 
Da cosa è nata la scelta di un partner come Gambero Rosso?
Gambero Rosso è una vera autorità in materia di gusto, e di vini in particolare. Fra Cinzano e Gambero Rosso c’è perciò una sorta di affinità elettiva… Il suo canale tv, poi, ha un largo pubblico di esperti e cultori, ma anche di semplici appassionati di enogastronomia che amano scoprire nuovi sapori e nuovi modi di interpretarli: una platea perfetta per Cinzano, che da sempre è attenta da un lato alla tradizione della propria esperienza e dall’altro alle nuove intuizioni del mercato.
 
Qual è stato il riscontro della prima edizione? Cosa c’è di nuovo in questa?
La prima edizione ha avuto ottimi risultati: lo sappiamo dai numerosi messaggi arrivati a Gambero Rosso o direttamente a noi. Un bell’incoraggiamento, che ci spinge a continuare nella scelta di iniziative originali, diverse e capaci di raggiungere un pubblico insieme vasto e molto ricettivo. Ciò che ci prefiggiamo per questa seconda stagione è di “aumentare la gradazione” della sfida, trovando concorrenti ancor più preparati in materia di bollicine per rendere il tutto sempre più difficile e avvincente.