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Anche l'Italia, come la Francia, chiederà il miglioramento dell'informazione in etichetta a difesa del vino rose' tradizionale.

 

L'ha sottolineato la delegazione italiana al termine del Consiglio dei ministri dell'agricoltura che si è tenuto nei giorni scorsi a Lussemburgo.

La decisione relativa

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all’etichettatura del vino e’ diversa dal regolamento europeo sulle pratiche enologiche in cui la miscelazione di vino bianco e rosso per produrre rose’ in modo industriale non viene messa in discussione.

L’Italia e’ quindi sulla linea di difesa del prodotto tradizionale, proprio come il ministro dell’Agricoltura Michel Barnier secono il quale ”bisogna preservare la produzione del vino tradizionale” e non e’ sufficiente il richiamo in etichetta della menzione ‘vino rose’ tradizionale’ per salvaguardare il prodotto di qualita’ frutto della macerazioni di vini rossi.

Il 19 giugno il Comitato europeo che raggruppa gli esperti dei 27 Paesi dovrà dare il via libera definitivo al ‘pacchetto’ di misure riguardanti nuove pratiche enologiche nel settore tra cui la possibilita’ di miscelare vini da tavola bianchi e neri per creare un finto rose’.

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La pratica e’ gia’ autorizzata per i produttori nel resto del mondo i cui prodotti entrano liberamente in Europa a prezzi concorrenziali.