Laura Torresin ha sfidato in California i migliori giovani chef di Stati Uniti e Canada.

Un'occasione di quelle che possono cambiarti la vita (la finalissima del concorso S.Pellegrino Almost Famous Chef) e un compagno di viaggio d'eccezione (Massimo Bottura, chef fra i più applaudi

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ti dalla stampa internazionale).
Gli ingredienti c’erano tutti per rendere più che emozionante l’avventura americana di Laura Torresin la giovane trevigiana, allieva di Alma, la scuola di cucina diretta da Gualtiero Marchesi, che lo scorso 18 febbraio è stata proclamata vincitrice della semifinale italiana dell’importante premio istituito nel 2002 negli USA.
Un’esperienza di quelle che non dimentichi specie se l’avventura continua negli Stati Uniti e senti tutta la responsabilità di rappresentare il tuo Paese al di là dell’Atlantico.

Per la prima volta l’Italia è stata protagonista nell’ambito dell’importante competizione che ha visto quest’anno sfidarsi, oltre a Laura, 10 contendenti da Stati Uniti e Canada.
Domenica 7 marzo, al Culinary Institute of America di Greystone in Napa Valley, l’annuncio del vincitore: Luis Young, studente alla Johnson & Wales University di Miami ha convinto la giuria con il suo piatto Herb Scented Seared Venison Tenderloin. Al vincitore un assegno da 13.000 dollari e un contratto di un anno per affinare l’arte nelle cucine di uno chef di fama internazionale.

Vittoria a parte, non vi è dubbio che la giovane trevigiana abbia saputo dimostrare di avere tutte le carte in regola per inseguire il suo sogno: la costanza e la capacità di vivere il lavoro dello chef come un desiderio, quello stesso desiderio che ti fa stare ai fornelli con il cuore ma anche con la ragione. Del resto alla domanda «Che cosa chiede un grande cuoco a un giovane alle prime armi in cucina?» lo chef italiano più noto al mondo, il modenese Massimo Bottura, risponde:«A un giovane chiedo di volare, di avere un sogno da raggiungere. Di stare con in piedi ben piantati a terra, di lavorare giorno per giorno, di non perdere il quotidiano ma anche di volare con la mente.Volare!».
E sicuramente Laura un primo sogno lo ha già realizzato volando verso gli Stati Uniti e portando con sé il ricordo di un’avventura che farà certamente parte del bagaglio di esperienze di una vita.

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Agli organizzatori va il merito di aver saputo, per la prima volta, coinvolgere nel corso della semifinale italiana le maggiori scuole di cucina professionale che si sono messe in gioco dando un segnale positivo : fare squadra per portare all’estero la cucina italiana e dare una chance concreta alla carriera professionale dei giovani allievi dotati di maggiore talento.. 
Del resto, come sottolinea Federico Sarzi Braga, Business Unit Italia Director Sanpellegrino, «La grande cucina italiana è fatta sì di grandi chef, ma anche di tutti quei giovani che, nel futuro, sapranno esportare i nostri concetti di qualità e di ricerca di eccellenza del gusto».

ALMOST FAMOUS CHEF

Nel 2002 S.Pellegrino crea, negli Stati Uniti, Almost Famous Chef® competizione che vede giovani talenti dalla cucina confrontarsi con il giudizio di celebri chef e personaggi del mondo della comunicazione. Il format della competizione permette ai giovani chef in gara di imparare dai migliori talenti, avendo la possibilità di interagire con una giuria composta da chef di fama internazionale durante la preparazione dei piatti in concorso.

L’evento ha generato, nel corso degli anni, più di 300 milioni di contatti in termini di comunicazione.  Il concorso ha fino ad oggi coinvolto oltre 40 fra le migliori scuole di cucina di Stati Uniti e Canada, Messico e Porto Rico. Nel 2010 per la prima volta l’Italia, unico paese al di là dell’Atlantico, ha preso parte alla competizione.

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10/03/2010