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I giorni della Biennale di architettura con la MOSTRA SULLE CATTEDRALI DEL VINO e il FESTIVAL DEL CINEMA, sono l’occasione per scoprire angol

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i meno noti della Laguna.

 

Isole e isolette – che forniscono pesce, ortaggi, frutta, verdure, erbette spontanee e perfino vino – circondano la città dei dogi e le fanno da cornice come frammenti di vegetazione che emergono dalle acque. Lingue di terra dal passato spesso illustre e dal presente incerto, legate ai mestieri di sempre, la pesca e l’agricoltura.

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San Lazzaro degli Armeni
Il cosmopolitismo veneziano si manifesta nelle cose più semplici e terrene. Basta giungere a San Lazzaro, poche centinaia di metri dal Lido ma mille miglia di distanza dalla mondanità del centro storico. Nota come “l’isola degli armeni”, per essere stata donata dalla Serenissima all’abate Mechitar (1715) in fuga dalla sua terra: un segno tangibile di riconoscimento verso questi cristiani orientali che commerciavano in tappeti, lana, e preziose spezie (…).
 

La Certosa
Capitava, fino a qualche tempo fa, di sentire dalla vicina Venezia i colpi cupi di un mortaio: erano i lagunari che si esercitavano nel perimetro della Certosa. Ci sono voluti assalti pacifici e lunghe battaglie per restituire alla gente l’isola che dista poche bracciate dal centro storico. La servitù militare ha lasciato il posto a un’accogliente darsena e ad un cantiere, il Polo Nautico Vento di Venezia, che cerca di tener vive le buone pratiche per la costruzione delle barche in legno (…).

Sant’Erasmo
Sembra uscita dalla matita dell’architetto Mario Botta, l’ottocentesca Torre Massimiliana, che siede tra gli orti senza più scopi difensivi ormai, ma come originale contenitore di mostre d’arte. Siamo a Sant’Erasmo, la seconda isola in Laguna dopo Venezia, una striscia di terra piatta e lunga quattro chilometri, dove si declinano parole-chiave del lessico culinario lagunare in grado di regalare uno scampolo della vita d’altri tempi (…).

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E inoltre … Burano, Mazzorbo e Torcello.

N.B. Per il servizio completo vi rimandiamo al Gambero Rosso in edicola, dove troverete anche i migliori indirizzi per mangiare, comprare e dormire e approfondimenti sulle specialità gastronomiche locali.

 

settembre 2010