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Fuori dagli stereotipi il capoluogo lombardo vive una seconda giovinezza. E non sembri una contraddizione in un anno difficile come questo. La capitale della moda, da sempre attenta a cogliere al volo tendenze e tentazioni, ha fatto di necessità virtù.

Prova ne è la generazione di locali fuori dagli schemi che rappres

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enta un modo nuovo di pensare la ristorazione. Anche quella d’élite.

Locali di vario genere, bistrot, osterie con formule diversificate fra pranzo e cena, spesso gestiti da giovani cuochi e, soprattutto, basati su un ottimo rapporto qualità/prezzo, chiave di volta fondamentale.

Basti pensare all’esempio di Sempione 42, della Scaletta, di Fiore, per citare soltanto le realtà dell’ultimo periodo.
Ma gli esempi sono davvero tanti. Anche a alto livello.

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Claudio Sadler ha aperto accanto al ristorante gourmet il Sadler Chic’n Quick: piatti semplici, grandi materie prime e prezzo contenuto.

E Andrea Berton, chef del Trussardi alla Scala, nel caffè annesso al ristorante realizza al meglio l’idea della pausa veloce ma gourmet con un menu snello, accattivante e conto abbordabile.

Una città che, dunque, si adatta intelligentemente ai tempi senza perdere identità. Una città (hinterland compreso) che offre possibilità di conciliare gusto e portafoglio ad ogni livello: dall’aperitivo al brunch, dall’happy hour al bere miscelato.

È questo il dato più interessante che emerge da Milano del Gambero Rosso 2010, da pochi giorni in edicola e libreria.

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Ma chi sono i campioni della ristorazione?

 

Al vertice Carlo Cracco, seguito da Il Luogo di Aimo e Nadia; terzo posto per il Trussardi alla Scala, tre storie, tre cucine profondamente diverse, prova tangibile grandezza della cucina italiana, sia che si muova sui binari della tradizione che dell’innovazione.

Nota di merito, come esempi di ottimo rapporto qualità/prezzo, per l’Osteria Grand Hotel e la Trattoria del Nuovo Macello.

Fra le migliori trattorie spiccano in città la Trattoria Milanese e la Taverna Calabiana che ottengono due gamberi.

Miglior wine bar è l’Osteria dei Fauni a Segrate che conquista le tre bottiglie, seguita con due bottiglie dall’Osteria Ricerca Vini di Milano.

Ma la guida abbraccia, oltre a quelli dell’hinterland e della provincia, gran parte dei migliori indirizzi della Regione sia a livello di ristoranti che di enoteche e grandi pasticcerie: una gamma davvero ricca di locali la maggior parte dei quali è raggiungibile in un’ora di macchina e quindi perfetti per un week end gourmet.

 

Milano del Gambero Rosso 2010
Gambero Rosso®
in edicola e in libreria 
pp 160 – euro 10,00