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Dal mese di aprile 2010 troveremo in commercio i vini dell’annata 2009, la prima Docg. Cosa cambierà? Nella bottiglia ben poco, le regole produttive rimangono praticamente invariate.

Sull’etichetta però la scritta più importante sarà Conegliano, Valdobbiadene o

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ong>Conegliano-Valdobbiadene.

Prosecco, o Prosecco Superiore nel caso dello spumante, lo troveremo scritto con caratteri meno importanti. L’accento quindi dall’uva si sposta sul territorio, a sottolineare l’unicità e la vocazione di una zona bella paesaggisticamente al punto che ha chiesto la tutela come Patrimonio dell’Umanità all’Unesco. E una menzione particolare ci sarà sempre per i magnifici 106 ettari della collina di Cartizze, un tesoro nel tesoro, che continuerà ad essere il Superiore per eccellenza, grande vino dolce ma sempre più spesso anche secco, grande vino e basta…
Questa è la punta della piramide della denominazione, che tra l’altro prevede la possibilità di indicare in etichetta il nome del cru, le cosiddette “Rive di …”, seguite dal nome del comune o della frazione di origine delle uve.

E sempre Docg, con la fascetta del contrassegno di stato sarà il Colli Asolani Prosecco (prima era il Prosecco del Montello e dei Colli Asolani Doc).
L’altra grande novità è la nuova Doc Prosecco, che copre le zone dei Prosecco Igt, ormai decaduti, e comprende il territorio di nove province tra Veneto e Friuli, dove troviamo compresa anche la cittadina di Prosecco in provincia di Trieste, fatto  che ha permesso la riserva del nome a queste due sole denominazioni nel mondo, spazzando via tutti i Prosecco e prosecchini vari prodotti in Italia come in altri paesi.

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Si tratta di una denominazione “poderosa”, che parte da circa 100 milioni di bottiglie annue, ma che crescerà sicuramente. Chi vorrà utilizzare questo vitigno per fare vino fuori da questi territori, d’ora in poi dovrà chiamarlo con il suo nome tradizionale, ovvero “glera”. E buona fortuna.

 

di Marco Sabellico

 

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N.B. Sul Gambero Rosso in edicola abbiamo dedicato la storia di copertina al Prosecco di Conegliano Valdobbiadene con decine di schede di degustazione di tutti i grandi Prosecco e delle altre bollicine che hanno ottenuto i tre bicchieri su Vini d’Italia 2010.

 

2/12/2009