Grande asta di vino il 14 marzo a Roma: la prima che propone all'incanto oltre 1.200 fra bottiglie magnum e jeroboam, 118 lotti collectibles e 36 super collectibles. Un appuntamento tra i più significativi degli ultimi cinque anni.

 

"Grazie ad importanti affidamenti, abbiamo potuto aumentare la media di bottiglie per l

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otto da 3 a 6 e in molti casi sono disponibili fino a 24 bottiglie”, spiegano gli organizzatori, Gelardini e Romani Wine Auction.

 

Spiccano i Supertuscan (Sassicaia, Solaia, Tignanello, Guado al Tasso, Masseto, Messorio, Ornellaia, …), sia con annate storiche come 1988, 1990, 1997, 2001, sia nella straordinaria annata 2006, en primeur, in formato Imperiale (6 litri); spazio importante è dedicato anche alla Borgogna, a partire dai La Tache del Domaine de la Romanee’ Conti del 1942 e 1943 per arrivare all’eccezionale selezione 2005 con produttori del calibro di Emmanuel Rouget, Gilles Jayer, Denis Mortet, Bruno Clair ed il Domaine de la Romanee Conti.

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Ma la crisi si fa sentire anche qui: ”in linea con la perdurante incertezza del mercato, le basi d’asta sono state ridotte – spiegano Gelardini e Romani Wine Auction – di un ulteriore 10% sull’asta del dicembre 2008, in cui già avevamo operato una riduzione del 20% sull’ottobre 2008. Va però evidenziato che, visti gli ottimi risultati dell’asta di dicembre 2008, la riduzione delle basi d’asta non comporta necessariamente una riduzione dei prezzi finali di aggiudicazione. Anzi. Ma qualora la domanda fosse debole si potranno acquistare top wine a prezzi modici”