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Cambia nome – e non solo – la tradizionale Settimana Enologica di Montefalco, principale manifestazione enologica umbra dedicata alla Docg del vino tra le più note e amate del nostro paese – legata anche nel nome alla suggestiva località - e tra le principali voci economiche di Montefalco –

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che in occasione della 30°edizione è stata ribattezzata in modo più immediato ed evocativo.

 

Ricco e innovativo anche il programma presentato dal nuovo sindaco di Montefalco, Antonella Desei, che con i suoi collaboratori – contando anche sul supporto delle istituzioni regionali e sulla collaborazione dei produttori locali e dell’AIS per quanto riguarda il banco d’assaggio – ha deciso di dedicare grande attenzione a questa importante manifestazione, innovandola nei contenuti e nella forma.

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L’evento, che si terrà dal 17 al 20 settembre, sarà infatti legato a doppio filo con la cultura: quella locale, attraverso un uso intelligente delle bellezze storico-artistiche della cittadina che ospiteranno diversi momenti della manifestazione, ma anche cultura a più ampio raggio.

 

In occasione del centenario della nascita del Futurismo, infatti, si terranno “degustazioni futuristiche” battezzate “Santonaso” (filo conduttore dell’edizione 2009 è “il profumo del vino”), e aperitivi musicali e cene ispirate ai precetti del Manifesto della cucina futurista del 1931, ideato da Filippo Tommaso Marinetti, ad opera dei cuochi dei ristoranti di Montefalco, sotto l’insegna comune “Qui Si BeveUltraPropulsore”.

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Piatti che non mancheranno di sorprendere, a giudicare dai nomi, bizzarri e ad effetto.

 

Qualche esempio? l’Ingranaggio Scoppiettante de Il Verziere o il Glou-Glou Aam del ristorante Castel Petroso. I piatti saranno abbinati a concerti e, naturalmente, ai vini di Montefalco: non solo Sagrantino, ma anche Sagrantino di Montefalco Passito Docg e le Doc Montefalco Bianco e Rosso.

 

Ci saranno anche convegni sul vino che ne esamineranno ogni sfaccettatura, da quelle più poetiche e “sensoriali” alle logiche di marketing, mostre d’arte come quella dedicata alle “botti d’autore” decorate con le preziose ceramiche di Deruta, la presentazione dell’etichetta realizzata quest’anno dal disegnatore Ivo Milazzo, e infine il Gran Premio del Sagrantino, dedicato ai Sommelier professionisti AIS.