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Non bastano una location studiata ad hoc e offerte a margine per fare di un semplice bar un grande bar.

Una cornice di appeal gioca sicuramente a favore ma non può sostituire la sostanza ovvero la bontà di caffè e cappuccini, di lieviti, di panini e tramezzini, di pasticcini e torte.

È questo il dato pi&

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ugrave; netto che emerge da Bar d’Italia 2011, la prima guida che dà i voti ai bar, giunta all’undicesima edizione.

La guida è stata presentata alla Città del gusto di Roma. Potete trovarla in edicola, in libreria e sul nostro sito internet.

 

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Premio illy Bar dell’Anno

Nel corso della presentazione alla stampa, una giuria di esperti composta da Daniele Cernilli (direttore del Gambero Rosso), da Licia Granello (La Repubblica), Paolo Marchi (Il Giornale), Marcello Masi (TG2), Anna Mattirolo (direttore del MAXXI arte) e Luca Zanini (Corriere della Sera) ha selezionato tra i locali premiati con“tre chicchi e tre tazzine” finalisti bar dell’anno, il bar vincitore del Premio illy Bar dell’Anno assegnato alla Caffetteria Torinese di Palmanova (UD). Menzione speciale della giuria  a Mario Canterino per i suoi  Canterino e Ferrua di Biella.

La Caffetteria Torinese è stata scelta tra i 19 Migliori Bar d’Italia – ovvero gli esercizi che hanno raggiunto il traguardo dei “tre chicchi e tre tazzine” nella nuova edizione della guida Bar (escludendo dalla selezione i migliori bar appartenenti alla categoria alberghi e caffè storici) – “per la capacità di innovare con un’offerta che coniuga un respiro europeo alla tradizione locale adottando il chilometro zero, sapendosi aprire a suggestioni e sapori internazionali e garantendo la stessa completezza d’offerta e qualità dalla mattina alla tarda notte”.

Il premio illy – giunto quest’anno alla IX° edizione – si propone di valorizzare e promuovere la cultura del bar italiano e consiste in un viaggio in Brasile alle origini e alla scoperta della coltivazione del caffè.

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Negli ultimi anni il bar, consapevole del suo ruolo di locale jolly, adatto per ogni occasione e momento della giornata, ha giocato al rialzo puntando a stupire con effetti speciali.

Ed è stato un fiorire di book-bar, bar-fioraio, bar-panetteria e persino di bar con annessa spa. Il tutto inserito in location studiate ad hoc che hanno visto scendere in pista anche architetti e designer di fama. E l’offerta? A volte buona, ottima, in altri casi soltanto media. Ed ecco allora che la magia del luogo presto scompare e con essa anche i clienti.

Si spiegano così le improvvise chiusure e le riconversioni (il bar che lascia il posto a un pub o una pizzeria) che hanno caratterizzato, complice, la crisi, l’ultimo anno.

Se questo è il dato negativo, ce n’è, però, un altro molto confortante: la certezza che la qualità è vincente. La vera innovazione è la qualità a tutto tondo. A cominciare da due elementi base dell’offerta del bar: latte e caffè.

Due esempi per tutti. Uno dei bar che conquista il vertice della classifica, Il Canterino/Ferrua di Biella, da quest’anno ha deciso di produrre persino il latte. Il bar che vince il premio innovazione è il milanese Biancolatte, un locale moderno e funzionale che ricorda le latterie di un tempo e ha fatto della semplicità e del ritorno alle cose buone e sane il suo punto di forza.

 

> LE PHOTOGALLERY

RASSEGNA STAMPA

> La Repubblica

> Il Giornale

 

I numeri della guida
Al vertice ben 27 locali. La classifica dei tre chicchi e delle tre tazzine (vedi articolo correlato a fianco) è articolata in tre blocchi:
– bar finalisti del premio illy bar dell’anno (si tratta degli esercizi più dinamici e attenti al nuovo),
– caffè storici
– bar dei grandi alberghi.

Regione leader il Piemonte (8 locali premiati), segue la Lombardia (5 locali premiati), poi Sicilia (3 locali sul podio). È quindi la volta di Friuli Venezia Giulia, Lazio e Veneto con 2 locali al vertice. Un locale di eccellenza ciascuno per Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo e Puglia.

I 27 locali premiati rappresentano la punta di diamante ma gli ottimi indirizzi sono moltissimi. Basti pensare ai bar a un passo dall’eccellenza: tre tazzine e due chicchi (84 locali) e due tazzine e tre chicchi (56 locali).

Ma sono oltre 1650 gli indirizzi fra i quali scegliere e ce n’è per tutti i gusti e tutti le tasche.

Bar d‘Italia del Gambero Rosso ha una risposta golosa 24 ore su 24: per chi vuole cominciare la giornata con caffè e cappuccini a regola d’arte, per chi è a caccia del lievito più fragrante, per chi ha la necessità di non sbagliare panino a pranzo, per chi ama i grandi cocktail, per chi, infine, è alla perenne ricerca dei dolci più ghiotti.

Torna per il terzo anno il premio aperitivo dell’anno: un premio speciale assegnato da Gambero Rosso&Sanbittèr al bar che presenta la formula aperitivo più originale e divertente. Vincitore per l’edizione 2011 è il Caffè Commercio di Rimini (vedi articolo correlato a fianco).

Il premio innovazione, riservato al bar che presenta la formula innovativa complessiva più interessante viene assegnato, come anticipato sopra, a Biancolatte di Milano. Il premio consiste nella possibilità di seguire un corso a scelta presso l’Università del Caffè di Trieste, centro di divulgazione della cultura del caffè istituita da illycaffè con l’intento di contribuire all’internazionalizzazione dell’espresso italiano.

  

Bar d’Italia del Gambero Rosso 2011
1650 locali classici e innovativi
Gambero Rosso®
pp 352  – 10,00 euro

 

 

 

 

16/09/2010

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