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Terzo giorno della fiera di Bordeaux con una massiccia presenza di aziende italiane. Oltre 500 le tipologie rappresentative di tutto il firmamento enologico italiano.


Il patrimonio italiano, unico nel panorama mondiale, è stato anche illustrato attraverso un ciclo di 16 seminari tematici che, prendendo spunto dalle antiche vi

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e di comunicazione, conducono a scoprire culture e territori nei quali il vino ha trovato espressioni assolutamente uniche e originali.

E il vino è stato indubbiamente uno dei primi prodotti che hanno percorso queste vie, come mercanzia o come compagno di viaggio, come nutrimento o come espressione di convivialità.

La rassegna transalpina si conferma come prestigiosa vetrina internazionale per i prodotti italiani: ”Vinexpo ha effettuato un vero salto di qualità” afferma Gianni Zonin, presidente dell’omonima casa vinicola vicentina, mentre Daniele Taccone, export manager della Strega Liquori, azienda leader nel settore e fortemente export oriented, afferma: ”Vinexpo rappresenta l’appuntamento obbligato per consolidare i rapporti con i mercati storici e l’occasione per cogliere nuove opportunità”.

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Grazie al ciclo di seminari, presentati da alcuni fra i più prestigiosi esperti del settore, una platea di oltre 600 fra giornalisti, buyer e operatori internazionali puo’apprezzare la qualità della produzione italiana anche nelle sue espressioni meno conosciute ma che si stanno sempre più affermando come un patrimonio distintivo di inestimabile valore.

Anche le 15 aziende vitivinicole del Lazio presenti nel padiglione di 300 metri quadri dell’Arsial si sono gia’ fatte conoscere da una platea molto qualificata di operatori e dalla stampa francese.

”I giornali francesi, tra cui Le Figaro e Le Monde, hanno potuto conoscere questa piccola nicchia del nostro patrimonio enologico – ha detto il commissario straordinario di Arsial Fabio Massimo Pallottini – e hanno espresso sulla qualita’ dei vini laziali pareri favorevoli e stupiti”.

Grande impegno anche da parte di Buonitalia che  anche in questa occasione propone un approccio sinergico tra cibo e vino: “entrambi indubbia espressione della nostra cultura e dei nostri diversi territori e, come tali, completamento uno dell’altro“.

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Così il presidente di Buonitalia Spa, Walter Brunello, ha commentato l’inaugurazione di Vinexpo 2009 dove quest’anno la società controllata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali organizza e coordina l’area ristorativa italiana, con l’obiettivo di presentare all’estero le eccellenze alimentari e vinicole italiane come parte unica di una tradizione millenaria. “l vino ­ ha continuato Brunello ­ è in grado di esaltare il gusto di un prodotto alimentare e viceversa. Un elemento di reciprocità che può e deve esistere anche in materia di strategia promozionale. Il vino gioca, infatti, il ruolo di prodotto apripista in determinati mercati, soprattutto in quelli in cui la cultura culinaria ha radici profonde ma nello stesso tempo, laddove i nostri prodotti alimentari sono ben conosciuti e apprezzati, l’abbinamento con un vino fa sì che questo ne tragga maggiori benefici”.

Il Ristorante italiano coordinato da Buonitalia Spa propone piatti della tradizione italiana utilizzando principalmente prodotti Dop e Igp, tutti accompagnati dai vini già presenti in fiera.

“Trasmettere agli operatori e ai consumatori soprattutto stranieri il corretto abbinamento di queste due eccellenze, veri e propri capolavori dell’agroalimentare italiano ­ ha detto ancora il Presidente di Buonitalia Spa ­è davvero fondamentale per far comprendere l’Italian life and eating style spingendoli anche a visitare di persona i luoghi di provenienza dei nostri prodotti. Dobbiamo essere sempre più in grado di promuovere il made in Italy agroalimentare e vitivinicolo nel mondo trasmettendo ai buyer e ai consumatori stranieri il vero valore delle nostre produzioni -­ ha concluso Brunello ­- e quindi fare squadra con tutte le realtà del sistema agroalimentare italiano affinché vi sia una condivisione continuativa degli obiettivi e delle strategie”.