Attable Festival a Lione. L'ultima invenzione di Andrea Petrini: happening e sperimentazione gastronomica

15 Feb 2018, 11:00 | a cura di Livia Montagnoli

Dal 16 al 18 marzo appuntamento a Lione per scoprire dove sta andando la cucina creativa moderna in Europa. L'idea è di Andrea Petrini, gli effetti speciali garantiti, tra piatti per nottambuli e cene a 4 mani. Vi raccontiamo come nasce Attable. 

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Andrea Petrini e l'happening gastronomico

Mai sentito parlare del paradosso di Lione? Probabilmente no, perché il teorema non ha nulla a che vedere con le formulazioni scientifiche di qualche luminare ottocentesco. E piuttosto è il frutto di una riflessione sulla storia gastronomica lionese degli ultimi decenni, meditata da chi la città attraversata dal Rodano l'ha scelta anni or sono come residenza elettiva. Lui è Andrea Petrini, giornalista, food writer e fine gourmand, esperto direttore d'orchestra di rutilanti happening gastronomici, costruiti sulla voglia di intrattenere (fin quasi spiazzare) chi assiste alla rappresentazione non meno di chi la mette in scena. Gelinaz, organizzato insieme ad Alexandra Swenden, è la sua creazione più celebre e ogni anno scombina le carte, coinvolgendo le migliori teste pensanti del panorama gastronomico mondiale: un ciclo itinerante di eventi, sempre diversi, che inneggia al libero scambio di cibo e idee, fuori da schemi prestabiliti. Performance concepite per stupire con effetti speciali, dunque, che riescono a tenere insieme l'approccio iniziatico di un divertissement intellettuale e la cifra originale di una festa tra cuochi che si mettono a nudo, raccontando con sincerità la propria identità gastronomica. L'unico dogma, in effetti, è la fede nella libertà d'espressione. Così sarà anche a Lione, dal 16 a 18 marzo, quando prenderà forma l'edizione pilota di Attable, l'ultima variazione sul tema della rassegna di cucina d'autore firmata Andrea Petrini.

 

Attable. Il parco giochi gastronomico di Lione

Un prototipo perfettibile e in divenire che lontano da Lione non potrebbe esistere, proprio perché, con l'intenzione di sciogliere il paradosso di cui sopra, ha preso vita. Lione, sostiene Petrini, è oggi (come ieri) una città divisa tra l'importante eredità gastronomica del passato e la voglia di guardare al futuro, attualizzando gli insegnamenti del suo cittadino più celebre – Paul Bocuse – ma pure rilanciandosi come meta di turismo enogastronomico grazie all'ingente investimento che finanzierà la Citè Internationale de la gastronomie. Ma il presente cos'è? Gli attori motivati sono tanti, e Petrini lo sostiene con forza (non è l'unico peraltro: sulla città sono da poco piovute grandi soddisfazioni stellate). Giovani chef audaci, desiderosi di affermare la propria personalità muovendosi tra gli ingranaggi di codici imposti, e ripensandoli dall'interno; più semplicemente “local heroes”, come li definisce Petrini, che ha scelto di costruire intorno a questa energia il nuovo festival, chiamando a raccolta anche vecchie e nuove conoscenze in arrivo da tutta Europa. L'obiettivo? “Fare di Attable - e di Lione – il parco giochi, lo spazio della libertà, di espressione e di gioco che la cucina creativa europea reclama”. Fornendo quindi ai partecipanti un avamposto di sperimentazione culinaria di cui potrà beneficiare l'intera città.

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L'edizione pilota. Il programma

Nello specifico, il festival è organizzato dall'associazione Arty Farty in collaborazione con Grand Cuisine, con la direzione artistica di Petrini e la consulenza di Mathieu Rostaing-Tayard, patron del Café Sillon, che insieme ad altre celebri insegne cittadine sarà teatro della manifestazione diffusa. Il programma, ancora in via di definizione, coniugherà una serie di cene a 4 mani ospitate presso il Café Sillon e il ristorante di Katsumi Ishida En mets fais ce qu'il te plait (un'insegna che è una dichiarazione d'intenti!) con happening gastronomici allestiti a La Piscine e pressoLe Bistrot du Potanger Gerland. Il 17 marzo sarà la giornata clou, con il Kollettivo della Gioventù asutriaca per una società progressista (da Philip Rachinger aKostantin Filippou) chiamato a “occupare” il bistrot, e la squadra delle “girls” impegnata a La Piscine con il maiale in tutte le sue forme (protagonista, tra le altre, ancheAntonia Klugmann). Poi, allo scoccare della mezzanotte, avrà inizio La notte più lunga del Cafè Sillon: un cuoco ogni ora per scandire il tempo con piatti per nottambuli e cuochi reduci dal servizio. Si andrà avanti fino alle 7 del mattino, con la partecipazione di Inaki Aizpitarte, Davide Scabin, Michel e Cesar Troisgros, Simone Tondo, Bertrand Grebaut e molti altri. Chiusura domenicale con l'omaggio di rigore a Paul Bocuse, recentemente scomparso, a La Piscine: si mangerà, si parlerà, si ascolterà buona musica. Tutto questo sarà Attable (biglietti disponibili online dalla fine di febbraio).

 

Attable – Lione – dal 16 al 18 marzo – www.attable.eu

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a cura di Livia Montagnoli

 

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