Due giorni in compagnia dei migliori vignaioli d'Italia che scommettono sui vitigni autoctoni della Penisola, e poi ancora gli appuntamenti con Tasting Lagrein a Vinea Tirolensis. Alla Fiera di Bolzano la tredicesima edizione di Autochtona. 

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Vini autoctoni d’Italia

Parola d’ordine: biodiversità. Come ogni anno l’autunno della viticoltura italiana è scandito dall’appuntamento con Autochtona, la fiera altoatesina dei vini autoctoni prodotti nella Penisola, e di tutti quei vignaioli che coltivano e lavorano le proprie uve, seguendo in prima persona l’intero ciclo produttivo, dalla vite al bicchiere. Biodiversità che significa anche qualità, e non in termini astratti, ma come sinonimo di carattere e personalità. Perché è dalle piccole produzioni autoctone d’Italia che l’identità ancestrale della viticoltura nazionale trae la propria linfa vitale. Non a caso è la città di Bolzano a ospitare il festival, nel cuore di un territorio che al prestigio delle proprie vigne deve tanto e dal canto suo sa preservare una cultura enologica di origini secolari, tra le più antiche d’Europa. Quest’anno la fiera andrà in scena il 24 e 25 ottobre, riunendo oltre 100 aziende in arrivo da 15 regioni italiane, alla scoperta di vitigni rari e terroir particolarmente vocati, produttori poco noti e cantine blasonate. Del resto l’ammissione al parterre delle etichette in degustazione è subordinata ad alcuni requisiti essenziali: perché il vino possa partecipare alla fiera il prodotto dovrà essere ottenuto da uve autoctone in purezza o annoverare nel blend una quantità di vitigni internazionali in percentuale massima del 5%. E alle etichette più apprezzate sarà assegnato uno dei sei riconoscimenti della rassegna Autoctoni che passione!, decretati da esperti del settore e giornalisti dopo un giro di ricognizione e degustazione tra gli stand.

B2B e degustazioni d’autore

Non meno importanti per le aziende del settore le dinamiche commerciali e la visibilità garantite da Autochtona: novità assoluta della tredicesima edizione saranno gli incontri B2B con buyer in arrivo da tutta Europa, per consentire anche ai piccoli produttori italiani di affacciarsi sul mercato internazionale. L’area di competenza è stata ribattezzata Best Wine Buy, e offrirà alle cantine l’opportunità di prenotare incontri individuali con importatori provenienti dai Paesi target per il settore vinicolo. A conferma di un crescente interesse verso il segmento dei vini autoctoni, che l’anno scorso ha richiamato alla fiera di Bolzano 1200 visitatori specializzati e oltre 40 media accreditati. Ma anche il pubblico di curiosi ed enoappassionati troverà pane per i propri denti: l’appuntamento in Fiera è aperto a tutti, dietro pagamento di un biglietto d’ingresso a 30 euro.

E anche quest’anno, il 27 ottobre, l’orgoglio autoctono della viticoltura altoatesina sarà celebrato con Tasting Lagrein, degustazione comparativa di etichette che esaltano le peculiarità del vitigno locale. Tra queste anche le scelte di una giuria internazionale, che decreterà gli assaggi migliori di Lagrein, Lagrein Riserva e Lagrein Kretzer. Mentre il 26 ottobre, dalle 11 alle 18, i riflettori si accenderanno su Vinea Tirolensis, appuntamento collaterale che riunisce 73 produttori diretti dell’Alto Adige per oltre 350 etichette in degustazione, a cura dei Vignaioli dell’Alto Adige, a testimoniare la varietà ampelografica della mappa regionale nell’ambita della già ricca diversificazione italiana. A curare la selezione in prima linea c’è come sempre l’ideatore del format Pierluigi Gorgoni, che la scommessa sui vini autoctoni l’ha lanciata ben prima che le mode soffiassero nella stessa direzione. E oggi Autochtona si conferma la vetrina più importante per i cultori del genere. Che non mancheranno all’appuntamento.

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Autochtona 2016 | Bolzano | Fiera di Bolzano | il 24 e 25 ottobre | www.fierabolzano.it/autochtona/