Archiviata l'edizione 2017 di Festa a Vico, nei prossimi giorni si moltiplicano cene ed eventi solidali che coinvolgono tanti volti noti della ristorazione italiana. E nel Casentino c'è un motivo in più per partecipare: la festa della cucina italiana nel mondo, che durante Capolavori a Tavola si candiderà all'Unesco. 

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Facendo un conto approssimativo, il numero di chef, pasticceri e pizzaioli che dal prossimo fine settimana si ritroverrano coinvolti in grandi feste gastronomiche buone e solidali supera quota cento. Alle spalle l’ultima edizione di Festa a Vico – forse l’appuntamento più celebre del genere, soprattutto perché pionieristico – uno schieramento dei migliori rappresentanti della ristorazione italiana, seppur a distanza di centinaia di chilometri da Nord a Sud della Penisola, animeranno appuntamenti affini nelle premesse – cucinare tanto, e bene, con i prodotti d’eccellenza del territorio – e per gli obiettivi che si prefiggono: sposare la buona causa di associazioni benefiche e progetti di integrazione sociale.

Capolavori a Tavola da Simone Fracassi

Il 20 giugno, la valle del Casentino ospita la 16esima edizione di Capolavori a Tavola, che un anno dopo l’altro celebra la storica attività della macelleria Fracassi a Rassina (Arezzo), reduce dai festeggiamenti per il suo novantesimo compleanno. Un’opportunità per ripercorrere insieme a Simone Fracassi e ai suoi ospiti le vicende di una delle più autentiche realtà artigianali del territorio toscano, sottoscrivendo al contempo una campagna di beneficenza che stavolta prende una piega insolita. Le donazioni (la quota di partecipazione alla cena è di 100 euro a persona, su prenotazione) confluiranno nelle casse dell’ICW, l’Italian Cuisine in the World Association, impegnata dal 2011 a promuovere la cucina italiana nel mondo. E proprio in concomitanza con la manifestazione, dal 18 al 20 giugno, la valle ospiterà la sesta edizione dell’Italian Cuisine in the World Forum, con cuochi, ristoratori e professionisti del settore che l’enogastronomia tricolore la rappresentano in giro per il mondo.

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Cucina italiana nel mondo. E se l’Unesco la tutelasse?

Ma c’è di più: il 20 giugno, nella mattinata al Palagio Fiorentino di Stia partirà la candidatura a patrimonio immateriale dell’Unesco della cucina italiana fuori dai confini nazionali (ricordiamo, a questo proposito, la prossima uscita di Top Italian Restaurants, prima edizione della guida che il Gambero Rosso dedica alle migliori insegne italiane nel mondo). 2500 gli chef firmatari, che pur al lavoro ai quattro angoli del pianeta rivendicano un senso comune di appartenenza culturale e sociale, sancito dalla valorizzazione delle tradizioni del Belpaese: competenze tecniche e artigianali da un lato, regole non scritte e consuetudini radicate nell’identità nazionale dall’altro. A questo scopo nascerà la Fondazione omonima, che avrà sede nel Casentino, in rappresentanza di tante preziose aree rurali d’Italia. E allora torniamo alla festa della valle e di Fracassi: in arrivo 90 artigiani del gusto, come gli anni della macelleria, protagonisti domenica e lunedì a Rassina e Bibbiena, tra pizza, pasta e creazioni d’autore; martedì, dalle 19 alle 23, la cena di gala di Borgo Corsignano, a Pioppi. Qualche protagonista? Valeria Piccini, Paolo Teverini, Luciano Zazzeri, Vincenzo Guarino, Peppe Guida, Paolo Gramaglia, Gaetano Trovato, Filippo Saporito, Marco Stabile, i pasticceri Paolo Sacchetti, Gino Fabbri, Loretta Fanella, Antonino Maresca e i pizzaioli Giovanni Santarpia, Ciro Salvo, Gino Sorbillo, Gennaro Nasti, Renato Bosco, Simone Padoan. E per l’ultima serata di Poppi anche il gelato di Sergio Dondoli, Palmiro Bruschi, Claudio Cassia Vetus, Carlo Viti.

OFF. Ottaviano Food Festival

Più a Sud, al Palazzo Mediceo di Ottaviano, l’appuntamento con Chef a Corte, apre la seconda edizione dell’Ottaviano Food Festival, più semplicemente OFF, alle pendici del Vesuvio. Il ricavato, anche quest’anno, andrà in beneficenza alla onlus SOS Sostenitori Ospedale Santobono. Pay off indicativo: Un legame tra gusto e cuore. Hanno risposto alla chiamata dello chef Alfonso Crisci, ideatore della rassegna, 50 suoi colleghi, molti in arrivo dalla Campania della ristorazione d’autore. Domenica atmosfera informale al Palazzo Mediceo: 15 euro per l’ingresso e 3 piatti chef con 3 degustazioni. Lunedì 19, invece, cena di gala all’ISIS De Medici (100 euro, su prenotazione): allievi dell’alberghiero e chef insieme in cucina. Tra i protagonisti Luigi Salomone, Peppe Stanzione, Cristian Torsiello, Giuseppe Iannotti, Alfonso Iaccarino, Francesco Sposito, Giuseppe Di Iorio, Iside de Cesare.

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Più Stelle, Meno Sbarre a Torino

Torniamo a Nord per la terza edizione di Più Stelle Meno Sbarre, la cena evento organizzata da Sapori Reclusi (associazione nata da un’idea del fotografo Davide Dutto), che fa lavorare affiancati chef e detenuti lavoratori del ristorante del carcere di Torino di Liberamensa. Il 19 giugno sarà l’AC Hotel by Marriott a ospitare l’appuntamento di beneficenza (145 euro, su prenotazione). Il ricavato finanzierà il progetto Face to Face, costola delle attività di Sapori Reclusi, impegnata per restituire dignità agli emarginati. In azione, ancora una volta, volti noti del panorama gastronomico piemontese e italiano, dai fratelli Costardi ad Aimo Moroni, da Andrea Larossa Pino Cuttaia: 10 chef per 7 portate con abbinamento vini, dal Raviolo di calamaro di Pino Cuttaia al Carnaroli in abito da sera dei Costardi, a La Tinca in Piemonte di Alessandro Levo.

 

Capolavori a Tavola e Italian Cuisine in the World Summit | Casentino /AR) | dal 18 al 20 giugno | www.capolavoriatavola.it

Ottaviano Off Festival | Ottaviano (NA) | 18 e 19 giugno | info e prenotazioni [email protected]

Più stelle meno sbarre | Torino | AC Hotel By Marriott, via Bisalta, 11 | il 19 giugno, alle 20 | per info e prenotazioni 347 4715190, [email protected]

 

a cura di Livia Montagnoli