Bomba d'acqua a Gavi, tanta paura ma la vendemmia è salva

19 Ott 2014, 14:47 | a cura di Livia Montagnoli
Il maltempo non dà tregua alla viticoltura. L’ultima ondata di piogge ha provocato danni evidenti nella regione vinicola del Gavi Docg, ma per fortuna la vendemmia del Cortese non ha registrato grandi perdite, con i vigneti in grado di resistere alla bomba d’acqua e il 98% delle uve ormai raccolte.
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Quattrocento millimetri di pioggia caduti in poche ore hanno messo a dura prova il territorio del Gavi Docg. Sono evidenti i danni provocati dalla bomba d'acqua che ha interessato il comprensorio da Serravalle a Novi, da Gavi a Tassarolo (1.500 ettari vitati e circa 200 produttori), ma per la vendemmia del Cortese fortunatamente non ci sono stati grossi problemi: “Il 98% delle uve è stato ormai raccolto” spiega Davide Ferrarese, agronomo del Consorzio di tutela del Gavi Docg. “I vigneti hanno retto bene, anche grazie alle scelte dei produttori e condivise da tempo che hanno consentito di sviluppare un territorio con coltivazioni meno invasive e intensive, integrate in un ecosistema e rispetta la biodiversità e la varietà del paesaggio".
I maggiori problemi riguardano la viabilità rurale, con molte strade e ponti interrotti dalle frane. Difficile ancora fare una stima dei danni. Il maltempo che ha interessato il genovese e il basso l'alessandrino ha sfiorato anche la zona produttiva della Docg Ovada. Il Consorzio di tutela fa sapere che la forte pioggia non ha provocato sensibili danni ai vigneti.

A cura di Gianluca Atzeni

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