Si rivolge ai giovani volenterosi di intraprendere un'attività nei campi il bando promosso da alcuni importanti attori piemontesi con il supporto dell'incubatore di start up Make a Cube. E assegna alcuni ettari di terreni incolti nella provincia di Cuneo per valorizzare all'insegna della biodiversità e dell'innovazione tecnologica la felice area delle Langhe Monregalesi. C'è tempo fino al 15 febbraio per inviare il progetto.
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VOCAZIONE AGRICOLA: LE LANGHE

È vero, le Langhe (insieme al territorio del Monferrato) hanno da poco conquistato l’ambito riconoscimento Unesco, che ne colloca il paesaggio vinicolo (e la sua identità culturale) sotto la tutela dell’Ente internazionale in quanto patrimonio dell’umanità. Ed è altrettanto giusto riconoscere al sistema vitivinicolo piemontese – fiore all’occhiello dell’intero comparto nazionale – la capacità di promuoversi nel mondo lavorando sulla qualità e sull’offerta turistica.
Eppure anche le Langhe non sono immuni alla piaga dei terreni incolti, che in tutta la Penisola riguarda 4 milioni di ettari di terra destinata all’agricoltura, come rivela l’ultimo censimento che consente di isolare dal computo totale ben 338mila ettari di proprietà pubblica.

IL BANDO: TERRE ORIGINALI

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Ecco allora mettersi in moto la lodevole iniziativa di una serie di attori piemontesi, per trasformare queste terre marginali in “terre originali”. Se al problema dell’abbandono dei campi si somma il crescente tasso di disoccupazione giovanile, infatti, l’obiettivo è presto detto: restituire superfici fertili al comparto agricolo e promuovere allo stesso tempo un ritorno alla terra che potrebbe beneficiare della buona volontà (e della freschezza) di tanti giovani in cerca di lavoro.
Il bando promosso da Contadini delle Langhe, Cantina Clavesana, l’Università Gastronomica di Pollenzo, il Comizio Agrario di Mondovì e l’incubatore italiano Make a Cube – in scadenza il 15 febbraio – si rivolge a imprenditori agricoli o aspiranti tali under 40 per assegnare lotti di terra nei comuni delle Langhe Monregalesi tra Ceva, Mondovì, Dogliani, Clavesana, Carrù, Cherasco (nella provincia di Cuneo).
Il target ideale è costituito da giovani appassionati della natura e del settore agroalimentare pronti a trasferirsi in campagna per intraprendere con entusiasmo una nuova attività, all’insegna dell’innovazione tecnologica, ma nel rispetto delle tradizioni, dei luoghi e delle persone. Potrà trattarsi di singoli individui, gruppi costituiti in forma cooperativa, organizzazioni attive da non più di quattro anni, consorzi o reti di imprese.

I FINALISTI

Tra loro saranno selezionati i dieci finalisti che potranno usufruire di un primo orientamento nella selezione dei campi, delle colture e delle attività da intraprendere (che si tratti di vite, nocciole, frutticoltura, miele, cereali antichi o allevamento di ovini) e di un workshop con esperti del settore. Ai vincitori del bando (proclamati in primavera), invece, spetterà la concessione dei terreni senza canone per tre anni, ma anche il supporto per l’elaborazione di un piano d’impresa e indicazioni per accesso al credito agevolato. Più due anni di assistenza tecnica agronomica, legale, commerciale e finanziaria.
Saranno valutati la sostenibilità economica e ambientale del progetto, l’integrazione con il territorio e l’impatto sociale, ma anche la motivazione e l’innovatività.

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