Buono da guardare negli scatti di Mario Carbone. La mostra di Roma che racconta il cibo tra arte e ritualità

19 Lug 2015, 09:29 | a cura di Livia Montagnoli

Settantuno scatti realizzati dal celebre fotografo nel corso della sua lunga carriera ispirata dall'interazione del cibo con rituali sociali, artistici e religiosi dell'uomo. E la storia di mezzo secolo di alimentazione  - tra campagne del Sud e viaggi in India – in mostra al Museo di Roma in Trastevere. 

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Il cibo come rituale sociale

Oltre mezzo secolo di reportage fotografico in 71 scatti in bianco e nero (ma anche a colori) provenienti dall'Archivio Mario Carbone. Il tema protagonista? Il cibo, fil rouge che collega le immagini di una società che nella seconda metà del Novecento è alle prese con radicali cambiamenti delle abitudini alimentari. La mostra si è inaugurata poche ore fa al Museo di Roma in Trastevere, e sarà aperta al pubblico fino al prossimo 13 settembre per coinvolgerlo nel viaggio per immagini che Mario Carbone conduce attraverso le pieghe dell'alimentazione, e il suo rapporto con le dinamiche sociali, religiose e rituali (spesso ancora sottese al rapporto dell'uomo con il cibo, pure in tempi moderni). Fotografie che indagano tanto la produzione che il consumo di cibo, rivelando stati di degrado o malnutrizione e casi di consumismo sfrenato che perdono di vista la qualità e il benessere fisico.

La mostra fotografica. Il percorso  tra campagne e avanguardie artistiche

Durante il percorso espositivo si procede dal costume degli scatti etnografici degli anni Cinquanta, che ritraggono soprattutto il Sud Italia e scene di vita agro-pastorale, fino alle manifestazioni più contemporanee del nostro (onnipresente) pallino per il cibo. In mostra anche gli scatti realizzati durante un viaggio in India compiuto insieme al regista Giuseppe Ferrara nel 1960: fotografie di una società distante nel tempo e nello spazio che parla di sé attraverso momenti di vita rurale, come del resto la dimensione contadina di alcune zone remote d'Italia, dalla lavorazione tradizionale del pane ai banchetti durante le festività, dalla vendita nei mercati alla scarsità di cibo in seguito a catastrofi naturali come il terremoto del Belice.

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Poi ci sono le testimonianze di performance artistiche delle avanguardie del secondo Novecento, documentate da Carbone durante la sua attività a contatto con noti artisti del panorama italiano: l'Ultima Cena messa in scena dal gruppo Nouveau Realisme nel 1970 o il banchetto Lehraktion allestito all'Ex Fabbrica Peroni di Roma (ora Macro) nel 2001. Il titolo dell'esposizione  è (significativamente) Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone, per la cura di Silvana Bonfili e Donatella Occhiuzzi.

 

Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone | Museo di Roma in Trastevere, piazza Sant'Egidio | da martedì a domenica 10-20 | Intero 8,50 euro

 

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