Campari si beve un Grand Marnier da 684 milioni

15 Mar 2016, 16:24 | a cura di Livia Montagnoli

La famiglia Garavoglia ha raggiunto un accordo coi francesi di Spml per l'acquisto del 17,19% del capitale e la distribuzione esclusiva del marchio dal 1 luglio. Tramite un'Opa, si punta al 100% del controllo entro il 2021. 

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Scalata amichevole quella di Campari sulla francese Spml (Société des Produits Marnier Lapostolle) per acquisire nel proprio portafoglio il Grand Marnier, marchio premium con 150 anni di storia, noto in tutto il mondo. L'intesa siglata dalla famiglia Garavoglia coi membri della famiglia azionista di controllo di Spml, guidata dagli eredi degli inventori del noto brandy, prevede l'acquisizione del 17,19% del capitale e, inoltre, che dal primo luglio 2016 il gruppo Campari distribuisca il liquore in esclusiva a livello mondiale. Entro il 2021, l'intenzione è quella di controllare interamente Spml, mediante un'offerta pubblica d'acquisto amichevole, sul mercato azionario francese (a 8,05 euro per azione), che porterà a una capitalizzazione di 684 milioni di euro. La società ha sede a Parigi, è quotata all'Euronext e vale oggi 427 milioni di euro.

L'offerta premium del Gruppo Campari, presente oggi in oltre 190 mercati, si andrà così ad arricchire, consentendo di puntare ulteriormente sul fenomeno di riscoperta dei cocktail classici, in particolare negli Usa, che diventerebbero il primo mercato di riferimento per Campari sul fronte delle vendite.

Il Grand Marnier nella famiglia dell'Aperol

Grand Marnier si andrebbe ad affiancare ai top brand in portafoglio, tra cui Aperol, Skyy, Campari, Wild Turkey, Appleton Estate. L'operazione sarà finanziata da Campari con la liquidità disponibile. Nel 2015, il Gruppo che ha sede a Sesto San Giovanni (Milano) ed è il sesto per importanza nell'industria degli spirit di marca, ha fatturato 1,65 miliardi di euro (+6,2%), con una crescita organica delle vendite pari al 3%.

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Il Grand Marnier è un prodotto a base di un'essenza distillata di arance selvatiche tropicali e di cognac. La ricetta è segreta. Nacque inizialmente col nome di Curaçao Marnier nel 1880. Fu Cesar Ritz, noto imprenditore del settore alberghiero e amico di Louis-Alexandre Marnier Lapostolle, discendente del fondatore, che dopo averlo assaggiato propose di cambiare nome. Nel mondo, dichiara l'azienda, ogni tre secondi se ne vende una bottiglia. Il portafoglio di Grand Marnier include Grand Marnier Cordon Rouge, Cherry Marnier, Louis Alexandre, Cuvée du Centenaire, Cuvée du Cent Cinquantenaire e Quintessence. Sono quasi 11 milioni le bottiglie prodotte in media ogni anno, per oltre 60% vendute tra Usa e Canada.

 

www.fr.grand-marnier.com 

www.camparigroup.com

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a cura di Gianluca Atzeni

 
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