È scomparso prematuramente qualche anno fa Massimo Zivieri, la brusca interruzione di un percorso votato alla ricerca dell’eccellenza nel settore della macelleria. E carne e salumi della bottega di famiglia si sono fatti apprezzare in più di vent’anni di attività. Il 7 settembre tanti chef festeggiano questa passione, partecipando alla rassegna incentrata sulla buona tavola.
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Un paese dell’Appennino tosco emiliano, come ce ne sono tanti, la vita che scorre tranquilla e la bottega di famiglia che affaccia sulla piazza. È una storia tipicamente italiana quella della Macelleria Zivieri, che incrocia il percorso dell’eccellenza gastronomica sin dal 1987, quando Monzuno conosce per la prima volta la passione di due fratelli che insieme al padre aprono un’attività votata alla qualità.
Da subito aderiscono al Consorzio La Granda, presidio Slow Food della razza bovina piemontese. Passano gli anni, cresce la fama di quella bottega di paese amata dagli chef, intorno alla macelleria si stringe una rete di appassionati gourmet. E così Massimo decide di intraprendere l’allevamento allo stato semibrado di suini di razza cinta senese e mora romagnola sull’Appennino Bolognese: un altro passo verso la una filiera di qualità, realmente a km 0.
Oggi Massimo Zivieri non c’è più, scomparso prematuramente ma vivo nei ricordi dei suoi familiari e compagni di avventura. Così da 5 anni, la prima domenica di settembre, si ripete una festa in suo onore, con gli amici di sempre, gli chef che lo hanno conosciuto e che ne apprezzavano la dedizione e tutti gli amanti della buona tavola.
Sì, perché l’appuntamento con Chef al Massimo – quest’anno fissato per il 7 settembre – raduna ogni anno duemila persone intorno a un tavolo e la carne di Massimo, tra le mani esperte di grandi interpreti della cucina, si trasforma in piatti unici che tutti vorrebbero assaggiare. Anche stavolta l’elenco di chef che interverranno è ben nutrito, e annovera – tra gli altri – Igles Corelli, Aurora Mazzucchelli, Gianluca Esposito, Federico del Monte, Claudio Salvadori, Cristiano Iacobelli, Alberto Faccani: tante presenze emiliane e romagnole, ma anche nomi importanti da tutta Italia. Quattro i menu proposti (più uno ridotto), ogni piatto eseguito da uno chef, che si prepara a coordinare lo staff nella preparazione di ben cinquecento porzioni.
Protagonista incontrastata: la carne (e i salumi) della famiglia Zivieri. Per partecipare è necessario iscriversi sul sito della manifestazione.

Chef al Massimo | Monzuno (BO) | Il 7 settembre, dalle 10 | www.chefalmassimo.it