Chef mercato. Al Mosaico Giovanni De Vivo, all'Unico Fabrizio Ferrari. A Milano arriva Morelli, e a Roma...

21 Mar 2016, 15:28 | a cura di Livia Montagnoli

Al Sud come al Nord si segnalano avvicendamenti in cucina d'autore. Sull'isola di Ischia arriva Giovanni De Vivo, che dovrà raccogliere l'eredità di Nino Di Costanzo; a Milano Felice Lo Basso se ne va: all'Unico arriva Fabrizio Ferrari. E a Milano ancora novità. 

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Giovanni De Vivo a Ischia

Qualcuno ricorderà (con dispiacere) il momento di confusione seguito all'abbandono dell'isola di Ischia, la sua isola, da parte di Nino Di Costanzo. È passato più di un anno dall'annuncio di una rottura inconciliabile con la famiglia Polito, pur tra ringraziamenti di rito e formule di circostanza, quando il Mosaico dell'Hotel Terme Manzi si ritrovava improvvisamente senza lo chef che negli anni era riuscito ad apporre sulla scena gastronomica italiana e internazionale la firma di una originale cucina ischitana d'autore. Mentre Nino Di Costanzo a Ischia Porto sta preparando per conto suo un progetto che sorprenderà, gli ultimi dodici mesi del Mosaico sono trascorsi tra annunci, tentativi e smentite, nonché una breve parentesi – una sortita lampo – sotto la direzione del giovane Corrado Parisi, conclusa con qualche polemica di troppo. Ma tra un mese esatto, il 21 aprile, i ristoranti del complesso alberghiero – Olivo, Bouganville e Mosaico – riapriranno per una stagione tutta nuova, come si apprende dal blog di Luciano Pignataro. Alla guida della cucina arriverà lo chef Giovanni De Vivo, già stellato a Villa Cimbrone (Ravello) con Il Flauto di Pan (dove arriva, ironia della sorte, un ischitano, Crescenzo Scotti), che preannuncia il desiderio di ricominciare da zero per fare bene a Ischia com'è stato in passato con Di Costanzo. E ci sarà anche una proposta di pizzeria. Intanto anche al Nord si preannuncia un passaggio di consegne d'autore.

Passaggio di consegne all'Unico. Cerveni in Darsena, e Morelli arriva in città

Dall'Unico di Milano arriva la conferma dell'addio di Felice Lo Basso, già nell'aria da qualche tempo, sempre più proiettato verso un nuovo progetto ancora top secret. All'ultimo piano del WJC, con vista sulla città, arriverà – dal 15 aprile – Fabrizio Ferrari, finora alla guida del ristorante in Terrazza Triennale, dove ha seguito la cucina nell'ultimo anno sotto le direttive di Stefano Cerveni (Due Colombe di Cortefranca). E proprio la squadra della Terrazza Triennale, arriverà presto in Darsena, dove da qualche mese sono in corso i lavori per la trasformazione dello spazio Vodafone in vetrina culturale e gastronomica per l'appuntamento con la Triennale del Design in partenza il 2 aprile (fino al 16 settembre). Il bar con bistrot dovrebbe chiamarsi Vista Darsena e inaugurerà entro la fine di marzo, pronto per il primo test in vista del Salone del Mobile, da mattina a sera tra brioche, panini e street food.

Ma a Milano le voci di avvicendamenti e arrivi eccellenti si concentrano su più fronti: come riportava Repubblica qualche giorno fa, la città è pronta ad accogliere il nuovo progetto di Enrico Bartolini (che intanto appronta gli ultimi dettagli per il bistrot di Bergamo), che molte indiscrezioni vorrebbero in vista del ristorante del Mudec di via Tortona, finora gestito dal team di Giacomo. Sempre alle anticipazioni di Repubblica si deve l'indiscrezione su Giancarlo Morelli: lo chef brianzolo del Pomiroeu aprirà a Milano la Trattoria Trombetta. Una data c'è già, il 10 aprile, un indirizzo pure: via Lecco. Ambiente informale e specialità lombarde.

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Le rivoluzioni nella Capitale

Dei grandi cambiamenti sulla scena fine dining della Capitale abbiamo già detto nei giorni passati. Il risiko ha interessato nomi grossi come Luigi Nastri e Marco Martini ad esempio. C’è poi Adriano Baldassarre che sta costruendo il suo ristorante a Via Tommaso Campanella e nella stessa zona si ipotizza l’arrivo di Oliver Glowig. Nel frattempo, in attesa di capire dove si accaserà Danilo Ciavattini dopo la fine dell’esperienza all’Enoteca La Torre, è trapelata la segretissima location del nuovo All’Oro di Riccardo Di Giacinto: si tratta di un delizioso palazzo nella elegante Via Giuseppe Pisanelli, nell’ambito di un lussuoso boutique hotel sul modello di quelli che sempre in questa area sono nati negli scorsi mesi. Occhi aperti poi sugli spostamenti: le voci che vogliono un trasloco per Roy Caceres e Alessandro Pipero sono sempre in essere, anche se si tratterebbe di progetti solo potenziali, futuribili.  

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