Ormai si sta trasformando in mistero l'apertura di uno dei ristoranti più attesi dai gourmet romani: quello in cima al Palazzo con l'aquila a Via del Corso.
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Stiamo parlando di una delle notizie a cui foodlovers di Roma e non solo hanno cercato di venire a capo: chi cucinerà nel ristorante che si sta allestendo in cima al Palazzo dell’Unione Militare all’incrocio tra Via del Corso e Via Tomacelli a pochi passi da Piazza di Spagna e, allo stesso tempo, a cinque minuti di passeggiata dal Rione Prati? Un ristorante non come tanti anche soltanto per le caratteristiche architettoniche che lo racchiudono: una lanterna in cristallo disegnata da Massimililano Fuksas sospesa sui tetti di Roma, con dentro 300mq di spazi per la somministrazione. Il nodo non sembra sciogliersi e il rigido abbottonamento dello staff della Benetton sull’argomento pare avere una motivazione più grande di quanto si fosse potuto immaginare: secondo indiscrezioni pubblicate oggi dalla cronaca romana del Corriere della Sera, il palazzo non ospiterà più il megastore di Benetton che doveva diventare il negozio simbolo dell’azienda di Ponzano Veneto: Benetton ha scelto il palazzo, ha incaricato l’architetto, ha seguito i lavori ma all’ultimo istante, a cantiere praticamente ultimato, ha ceduto: all’asta che si è scatenata hanno partecipato Zara e H&M, ma mentre gli spagnoli si sarebbero fermati a 160 milioni di offerta, gli svedesi sarebbero saliti quasi a 200 aggiudicandosi l’immobile.
Vedremo nei prossimi giorni se le indiscrezioni sul real estate commerciale romano saranno confermate, certo è che si allontanano le possibilità di poter cenare a breve sotto le stelle sui tetti di Roma in una capsula di cristallo. Nella speranza però che H&M, se davvero sarà lei a occupare l’immobile, coinvolga per questo ristorante iper-esclusivo qualcuno dei geni della Nuova Cucina Nordica che proprio in Svezia raggiunge le sue vette di qualità e innovazione…

(foto 06blog.it e Corriere.it)