Come back! Joël Robuchon torna a New York. Prevista per marzo 2015 la riapertura dell’Atelier

4 Ott 2014, 13:24 | a cura di Livia Montagnoli
Il pluripremiato chef francese già qualche anno fa aveva portato nella Grande Mela la formula collaudata dell’Atelier, il suo format di ristorazione pret-à-porter (l’originale è a Parigi); poi nell’estate del 2012 la chiusura. Ora l’insegna nota per il diretto contatto dei commensali con la cucina, separata solo da un bancone, riapre a Manhattan, all’interno del Brookfield Place in Battery Park City.
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Sono stati resi noti pochi giorni fa i nuovi stellati di New York; ma a far più clamore, come sempre, sono stati soprattutto i delusi e gli sconfitti dai risultati dell’edizione 2015 della Rossa Michelin. E probabilmente dall’anno prossimo l’alta ristorazione newyorkese dovrà vedersela con un nuovo protagonista. Ma sarebbe meglio parlare di un ritorno, se il grande chef in questione è il francese Joël Robuchon, proprio il più premiato cuoco al mondo stando al computo delle stelle accumulate in carriera (se ne contano 25).
Quando nell’estate del 2012 l’insegna dell’Atelier New York - ospitato all’interno del Four Seasons Hotel e guidato dal pluripremiato chef secondo un format di successo di importazione parigina - chiuse i battenti, poteva vantare due stelle Michelin e il plauso della critica gastronomica americana.
Ora l’annuncio: nel marzo 2015 l’Atelier riaprirà a Manhattan, all’interno del Brookfield Place in Battery Park City. Il locale si articolerà intorno alla lussuosa sala principale – modulata sull’esempio dell’Atelier London - offrendo per la prima volta agli ospiti la possibilità di intrattenersi nella lounge area o rilassandosi nell’atmosfera casual del bar; in aggiunta un piacevole spazio all’aperto sarà dedicato all’aperitivo o al pranzo veloce. Ma l’attrazione principale del nuovo Atelier, come da formula collaudata, sarà la cucina a vista intorno alla quale si raccoglierà il bancone circolare cui gli ospiti saranno invitati a sedersi, per garantire un contatto diretto con lo chef ai commensali, che si lasceranno coinvolgere dal processo creativo. Come sempre l’offerta gastronomica sarà incentrata sulla qualità degli ingredienti selezionati, accostati in modo semplice quanto geniale. Un bel ritorno per i gourmet della Grande Mela. 

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