I lavori per il nuovo refettorio londinese procedono in vista dell’inaugurazione prevista per l’inizio del London Food Month, quando al fianco di Massimo Bottura si avvicenderanno oltre 50 chef. Obiettivo: cucinare con gli scarti per garantire un pasto caldo a chi ne ha bisogno, nello spazio rinnovato del St.Cuthbert’s Centre. 

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Verso il Refettorio Felix. Le premesse

A St. Cuthbert’s, West London, senzatetto e persone bisognose d’aiuto si ritrovano da oltre 20 anni, in cerca di cibo, assistenza e beni di prima necessità dispensati dal centro di accoglienza che tra qualche settimana inaugurerà il nuovo Refettorio Felix. Del progetto refettorio, e della volontà di replicarlo in giro per il mondo come impegno concreto nella lotta per il diritto al cibo (e alla bellezza), abbiamo parlato a lungo. E proprio nei giorni scorsi, Milano – dove tutto è iniziato con Expo 2015 – ha ospitato la presentazione ufficiale del film (per la regia di Peter Svatek) che la storia del Refettorio la racconta sin dai primi passi, ricostruendo per immagini il sogno di Massimo Bottura diventato realtà, con le testimonianze di chi ha aderito dalla prima ora, rendendo possibile il “miracolo a Milano” del Refettorio Ambrosiano. Anche a Rio, terminate le Olimpiadi, il centro costruito nella favela di Lasa continua a lavorare, gestito dall’associazione Gastromotiva. Ed entro il prossimo anno, con il sostegno economico della Rockefeller Foundation, i refettori si moltiplicheranno pure in America, nelle principali città statunitensi.

The Felix Project

Ma ora è il momento di concentrare gli sforzi su quell’oasi di “felicità” che sarà il Refettorio di Londra, che lo chef modenese inaugurerà in occasione del London Food Month di giugno, in partnership con l’associazione The Felix Project, che nella capitale inglese si impegna a raccogliere il surplus alimentare di produttori e commercianti, redistribuendolo a una rete di 60 centri solidali di Londra. Lavorando così per la riduzione dello spreco alimentare, e consentendo al contempo l’accesso al cibo – frutta, verdura, cereali, pasta – a chi difficilmente riuscirebbe a portare un pasto in tavola (ammesso che una casa e un tavolo ce l’abbia). Nello specifico, anche quando il primo periodo sotto i riflettori sarà terminato, la onlus provvederà a rifornire il Refettorio Felix di cibo in arrivo da Marks&Spencer, Natoora, Mash, Whole Foods, Fortnum and Mason, Harrods, Sainsbury’s, Paul and Gail’s Bakery. Mentre lo spazio è stato riprogettato dalla designer Ilse Crawford, con il team dello studio londinese Studioilse, per fornire la mensa da 100 posti di un’atmosfera confortevole e curata, come da desiderata di Massimo Bottura, che per l’occasione ha “assoldato” anche Charles Wainwright, progettista d’esperienza per condurre i lavori di ristrutturazione (ancora in corso) che garantiranno l’installazione di una nuova cucina professionale.

Gli chef

Qui, dal 5 giugno e per tutto il mese, si avvicenderanno gli ospiti illustri dello chef della Francescana, tutti i colleghi e gli amici che ancora una volta hanno scelta di aderire al progetto che vuole “nutrire il corpo e l’anima”, restituire dignità all’uomo, favorire l’aggregazione della comunità. La mensa sarà operativa a pranzo (ma visitabile durante una fascia pomeridiana, 16-17), dal lunedì al venerdì con l’obiettivo di servire 2000 pasti durante il London Food Month, gli chef si impegneranno a riutilizzare gli scarti a disposizione. L’elenco dei partecipanti è nutrito, e comprende oltre 50 chef, puntualmente citati sul sito web del refettorio operativo da qualche ora; tra loro Alain Ducasse, Bruno Loubet, Anna Hansen, Brett Graham, Clare Smyth, Alberto Crisci, Claude Bosi, Daniel Boulud, Isaac McHale, Giorgio Locatelli, Francesco Mazzei, James Lowe, Nuno Mendes, Sat Bains, Roberto Ortiz, Jonny Lake. Praticamente gli chef più rappresentativi della ristorazione locale, con incursioni significative dall’estero, compresa la partecipazione di fratelli Roberto ed Enrico Cerea.

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E mentre parte il countdown per scoprire il nuovo spazio, il Refettorio Felix è in cerca di volontari per servire il pranzo e aiutare nella gestione delle attività (l’application form è online sul sito di riferimento); ma si può contribuire anche con una donazione in denaro o in surplus alimentare. E a servire ai tavoli ci saranno anche i detenuti coinvolti nel progetto di riabilitazione The Clink Charity, promosso nelle carceri dallo chef Alberto Crisci da diversi anni a questa parte. Quando si dice che solo chi fa del bene può mettere in moto un circolo virtuoso.

 

Refettorio Felix | Londra | St. Cuthbert’s Centre, 51 Philbeach Gardens | dal 5 giugno 2017 | www.refettoriofelix.com

 

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a cura di Livia Montagnoli