Create your taste. L’hamburger personalizzato di McDonald’s per incontrare le esigenze del cliente

9 Dic 2014, 13:54 | a cura di Livia Montagnoli
È la più grande rivoluzione da quarant’anni a questa parte (quando fu introdotta la proposta per la colazione) ma la perdita di terreno sul mercato americano impone al colosso dei fast food un cambio di rotta. Entro il 2015 duemila punti vendita degli Stati Uniti offriranno la possibilità di creare il proprio hamburger attraverso un touchscreen. Attesa più lunga e costi maggiori, si rivelerà una strategia vincente?
Pubblicità

Anche un colosso come McDonald’s è pronto ad adeguare la sua offerta alle abitudini alimentari che cambiano, in cerca di nuove strategie di marketing che restituiscano al consumatore il ruolo di protagonista. La più grande catena di fast food al mondo inaugura così la formula Create your Taste, che nel corso del 2015 abbraccerà circa duemila punti vendita in tutti gli Stati Uniti (dopo un periodo di prova che negli ultimi tre mesi ha testato il gradimento del pubblico in quattro negozi della California).
Nessuna fila in attesa di ordinare il menu che più si avvicina al gusto personale, ma macchine interattive che permettono di comporre il proprio hamburger personalizzato, selezionando dal touchscreen la varietà preferita di macinato, gli ingredienti aggiuntivi, salse e topping. In sette minuti – il tempo di attesa previsto – sarà così possibile ricevere un prodotto meno “fast” ma creato a proprio piacimento, ogni volta diverso grazie alle molte combinazioni previste, ad un costo di poco superiore alla media (che però potrebbe ostacolare la diffusione della nuova formula, ritenuta troppo costosa dal target abituale del fast food). E presto la scelta potrebbe coinvolgere anche i panini con il pollo.
Un radicale cambio di rotta – il cambiamento più significativo da quando quarant’anni fa fu introdotta anche una proposta per la colazione – per l’azienda, da sempre associata all’offerta di menu predefiniti semplici da scegliere e veloci da consumare, che deve però fare i conti con il crescente dilagare di proposte concorrenti sempre più attente alle esigenze del cliente, specialmente per incontrare il gusto dei consumatori tra i 20 e i 40 anni, oggi più consapevoli di ciò che mangiano e desiderosi di scegliere.
Contemporaneamente, per arrestare un calo nelle vendite ormai conclamato negli Stati Uniti, McDonald’s sta combattendo una battaglia di sensibilizzazione sulla freschezza e la qualità (dichiarata dall’azienda) dei suoi ingredienti.

cross linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram
X
X