Lacci di scarpe, manici di scopa e vecchi sgabelli: strumenti quanto mai utili per cucinare. Almeno per i detenuti nelle sezioni di Alta Sicurezza delle carceri italiane. Dove la cucina diventa una valvola di sfogo, ma solo l’ingegno permette di sfruttare le poche risorse disponibili. Il libro di Matteo Guidi e le illustrazioni di Mario Trudu raccontano questa storia; in mostra alla (galleria+) oltredimore.
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Dal 18 al 21 settembre Bologna sarà la capitale dei libri che raccontano la storia dell’arte; un’occasione per parlare di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano attraverso la buona lettura. Testi d’intrattenimento, didattici e saggi d’approfondimento e molti appuntamenti dislocati in città per raccontare una “terra di tesori”.
La galleria + oltredimore, vivace realtà artistica bolognese, ospiterà la decima tappa di Cucinare in massima sicurezza, una mostra itinerante (per la curatela di Gino Gianuizzi) con disegni di Mario Trudu che traggono ispirazione dal libro di Matteo Guidi, non un semplice ricettario, ma la storia di una vita in prigione, testimonianza in presa diretta dello scorrere del tempo dietro le sbarre.
Al centro dell’interesse di autore e illustratore del libro i difficili compromessi adottati dai detenuti per recuperare una normalità interrotta dalla reclusione, anche attraverso la valvola di sfogo della cucina. Ma testi e disegni, raccolti a contatto con detenuti nelle sezioni di Alta Sicurezza delle carceri italiane, spiegano soprattutto utensili e metodi alternativi escogitati all’interno delle celle per cucinare con le poche risorse disponibili; così ogni ricetta, prima ancora della lista degli ingredienti, è accompagnata dall’elenco degli strumenti necessari per realizzarla, descritti sin dall’ingegnosa ideazione e nelle fasi di realizzazione. Si tratta spesso di oggetti semplici, che acquistano nuove funzioni: lacci delle scarpe come spago da cucina, manici di scopa per stendere la pasta, il tepore del televisore che facilita la lievitazione del pane.
I disegni, realizzati a penna nera su carta, accompagnano la narrazione e sono stati realizzati da chi vive sulla propria pelle da 35 anni la detenzione in carcere di massima sicurezza: Mario Trudu, allevatore sardo, è ancora oggi detenuto nella sezione di Alta Sicurezza del carcere di San Gimignano.

Cucinare in massima sicurezza | (galleria +) oltredimore, via del Porto 48, Bologna | Dal 17 al 27 settembre | www.oltredimore.it