Svelata a Roma la cinquina dei finalisti del Premio Strega Mixology, la competizione voluta dalla Strega Alberti di Benevento in abbinamento al più prestigioso premio letterario italiano. 

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Talmente noto da essere considerato il premio letterario per antonomasia, spesso ci si dimentica che lo Strega si chiama così perché a istituirlo, nel 1947, fu, insieme alla scrittrice Maria Bellonci, Guido Alberti, istrionico personaggio, attore e Presidente del Consiglio di Amministrazione della storica azienda Strega Alberti di Benevento. Da 71 anni nel mondo della cultura si rinnova la magia del Premio Strega e, invece, è alla quarta edizione il Premio Strega Mixology, competizione rivolta a barman e barlady voluta dalla Strega Alberti per far da traino alla cultura del cocktail e incentivare la valorizzazione del Liquore Strega in miscelazione.

Prodotto riconosciuto internazionalmente come bandiera del made in Italy, lo Strega è un liquore ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo (la ricetta è, ovviamente, segreta). Nel 1860 nasce a Benevento lo stabilimento in cui ancora oggi si produce; da qui partono i 500 mila litri di prodotto destinati al mercato italiano ed estero.

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La competizione

La prima fase è scaduta il 30 aprile: più di duecento le ricette giunte da tutta Italia in risposta al bando che richiedeva creazioni originali, a tecnica libera, che contenessero tra gli ingredienti almeno 3 cl di Liquore Strega – e non più di 5 ingredienti – e fossero ispirate a uno dei 71 libri vincitori delle passate edizioni del Premio Strega.

Insieme a esperti dell’azienda, a selezionare i cinque drink finalisti il barman Alex Frezza, dell’Antiquario di Napoli, uno dei più noti professionisti italiani nel mondo del cocktail. Tra i criteri di valutazione, utilizzati per la selezione, il bilanciamento dei gusti nella ricetta, la valorizzazione dell’aroma inconfondibile del liquore beneventano e il legame con il tema letterario. L’intento? Arrivare alla creazione di un nuovo cocktail “classico” tutto italiano.

Dopo le preselezioni, il 10 maggio sono stati annunciati i nomi dei 5 finalisti, in una conferenza stampa tenutasi al Gin Corner dell’Hotel Adriano di Roma, con la partecipazione dello stesso Frezza, insieme a Kenia Palma, Marketing Manager di Strega Alberti spa, e a Valeria Atteo, Brand Manager.

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La cinquina dei finalisti (volutamente il meccanismo è contiguo a quello del premio letterario) è composta da Ugo Acampora (Twins, Napoli), Jonathan Bergamasco (Caffè Imperiale, Vercelli), Gianluca Di Giorgio (Bocum Mixology, Palermo), Solomiya Grytsyshyn (Chorus Cafè, Roma), Edoardo Nervo (Les Rouges, Genova). I cinque saranno ospiti dell’azienda, a Benevento, prima di arrivare alla competizione definitiva, giovedì 5 luglio, in concomitanza con la serata finale della settantaduesima edizione del Premio Strega.

 

I cocktail finalisti

Ispirato al libro “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo (Einaudi, vincitore del Premio Strega nel 2014), il cocktail di Ugo Acampora (Twins, Napoli) si chiama Testa Dura e unisce Liquore Strega, Amaro Braulio, sherbet di limoni e camomilla, succo di limone e ginger beer.

Jonathan Bergamasco (Caffè Imperiale, Vercelli) ha invece deciso di giocare su “La strada per Roma” di Paolo Volponi (Einaudi, premiato nel 1991) con il suo Ancora Una Volta, che mette insieme Strega, gin Tanqueray Ten, succo di limone, miele di ginepro e menta.

Il palermitano Gianluca Di Giorgio (Bocum Mixology) ha convinto i giudici con Ottovolante, ricetta nella quale il Liquore Strega incontra un vermouth infuso al popcorn, Fernet Branca e Ginger Ale, ispirata al libro “Vita” di Melania Mazzucco (Rizzoli, Premio Strega nel 2003).

Unica donna in finale, Solomiya Grytsyshyn (Chorus Cafè, Roma), che, rifacendosi a “Microcosmi” di Claudio Magris (Garzanti, premio Strega 1997) ha ideato il Cosmo Stregato, fatto di Liquore Strega, vodka, miele e acqua ai fiori d’arancio, succo di limone, spuma di sambuco con yuzu.

Ultimo della cinquina, solo in ordine alfabetico, Edoardo Nervo (Les Rouges, Genova) che presenta Il Compositore Stregato, cocktail a base di Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata con camomilla e menta e noce moscata. Il tutto ispirato a “I bei momenti” di Enzo Siciliano (Mondadori, premiato nel 1998).

 

Come si svolgerà la finale

Nell’ambientazione (suggestiva, a dir poco) del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma, sede consueta della serata finale del Premio Strega, il 5 luglio sarà allestita una zona bar, con una postazione per ognuno dei cinque finalisti. A tutti i bartender verranno forniti gli ingredienti per la preparazione finale del cocktail e tutti i prodotti del portfolio della Strega Alberti, dal Liquore Strega alle grappe. La giuria tecnica, composta da professionisti di chiara fama come Leonardo Leuci, Samuele Ambros e il già citato Alex Frezza, sarà affiancata da un panel di 20 giornalisti e intenditori, che darà vita a un voto collettivo (sulla falsariga del gruppo dei “lettori forti” che completa il voto degli Amici della Domenica nel premio letterario).

Il vincitore del Premio Strega Mixology 2018 si aggiudicherà un viaggio a Berlino, dall’8 al 10 ottobre 2018, per partecipare, nel ruolo di barman, allo stand Strega allestito per l’evento più importante in Europa nel settore bar, il Bar Convent Berlin.

Lo scorso anno a vincere il titolo è stato Matteo Rebuffo (The Mad Dog, Torino), con il cocktail Corpse Reviver #0824, che unisce il Liquore Strega a vino amaricato, succo di limone, angostura bitter, bianco d’uovo e spray di assenzio.

 

www.stregamixology.strega.it

 

a cura di Pina Sozio