Cultural 2016. Il festival gastronomico che omaggia l’Italia a Parigi

25 Mar 2016, 13:56 | a cura di Livia Montagnoli

Chef, produttori, sommelier, viticoltori, pizzaioli. Tutti italiani, tutti coinvolti nel festival che promuove i valori della cultura italiana a tavola oltreconfine. Appuntamento al Bastille Design Center tra masterclass e cene d’autore. 

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La cultura della buona tavola. Quella mediterranea

Non solo manifestazione gastronomica per promuovere l’eccellenza in tavola e cucina, ma anche occasione di incontro tra mondi culturali diversi. Tutto questo è Cultural, il Festival della cultura alimentare, che a dispetto di un nutrito parterre di ospiti italiani si tiene a Parigi da ormai tre anni. Per l’edizione 2016 l’appuntamento è stato fissato dal 2 al 4 aprile, ancora una volta in una struttura di grande fascino come il Bastille Design Center, che per tre giorni si trasformerà in un’enclave di prodotti e produttori, chef e pizzaioli, panificatori e sommelier, tutti italiani in terra straniera. Il gemellaggio con la capitale francese, voluto da Mauro Bochicchio con l’organizzazione di Consortium Paris, torna a confermare quanta stima reciproca, a dispetto degli stereotipi, corra tra due universi gastronomici diversi, ma affini: Italia e Francia unite nel segno della cucina d’autore e della filiera certificata. E così la Villa Lumiere, a distanza di pochi giorni dalla celebrazione internazionale della cucina francese con Gout de France(che a Roma ha visto protagonista un’ambasciatrice di questo scambio prolifico come Annie Feolde, dall’Enoteca Pinchiorri), ricambia il favore, offrendo una vetrina importante a tutte le realtà che nella Penisola si impegnano per promuovere la dieta mediterranea e uno stile di vita che non rinuncia ai piaceri della tavola.

Il futuro che verrà. Se gli chef fanno cultura

Sono 80 gli ospiti attesi a Parigi, molti di loro impegnati con masterclass e degustazioni guidate, laboratori e tavole rotonde per sensibilizzare al consumo consapevole, perché l’alimentazione sia a tutti gli effetti un’espressione di cultura e identità.  L’altro valore imprescindibile su cui si soffermeranno gli incontri è quello della biodiversità, con un mercato di oltre 400 prodotti in arrivo dall’Italia e spesso introvabili oltreconfine, in vendita nell’area dedicata. Ma il programma prevede anche 18 masterclass con grandi chef moderati da giornalisti ed esperti del settore, tutte orientate a delineare il futuro che verrà, con interventi sul tema “Il futuro è nelle nostre mani”, che fa eco alle iniziative degli ultimi mesi concentrate sulla definizione dello chef etico e sostenibile. Stavolta si è scelto di coinvolgere i giovani chef, i talenti più promettenti che hanno ancora molto da dire (e dimostrare): Eugenio Boer, Michele Farnesi,  Sergio Preziosa, Giuseppe Iannotti, Oliver Piras con Alessandra del Favero, Christian Milone, Danny Imbroisi, Cristoforo Trapani, Angelo Sabatelli, Pietro Parisi. Ma un capitolo importante sarà dedicato anche alla pizza, immancabile su ogni buona tavola italiana che si rispetti, proprio mentre prosegue con successo l’iter per ottenere il riconoscimento Unesco. Lo steso dicasi per le degustazioni guidate di caffè e per lo spazio riservato alla cultura vinicola, con una degustazione di vini artigianali. E come di consueto anche la città sarà coinvolta nel fermento gastronomico di Cultural, con due cene a otto mani in programma al ristorante Heimat, nel cuore di Parigi (domenica e lunedì).

 

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Cultural | Parigi | Bastille Design Center | dal 2 al 4 aprile | www.cultural.eu

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