Aggiornamenti sugli spostamenti dei cuochi nei ristoranti italiani. Ecco qualche novità proveniente da Roma (dove dalla Liguria arriva Massimo Viglietti) e dalla Puglia, dove il giovane talentuoso Vito Giannuzzi si sposta di qualche chilometro.
Pubblicità

Notizie di ‘cuocomercato’ da Roma alla Puglia passando per la Liguria. È dalla Liguria, infatti, in quel di Alassio che si sposta Massimo Viglietti diretto verso Roma, per la precisione verso quello scrigno di golosità, delicatessen (e clamorose bottiglie di vino) che è l’enoteca Achilli al Parlamento. “Sono già qui, resident, ma concedetemi un mesetto di rodaggio: da metà marzo potrò dire che tutto quello che uscirà dalla cucina sarà mio al 100%” ci spiega lo chef ligure. “Vuole riproporsi, rigenerarsi tornare a respirare ossigeno che la sua zona gli vietava o quanto meno non forniva” dice sul suo blog Viglietti parlando di se stesso in terza persona “voleva delle sfide, sentirsi vivo, casa sua stava diventando una gabbia e le sbarre erano gli abitanti del suo paese e quei turisti che gastronomicamente parlando sono rimasti al fritto misto”. Il Palma, insomma, (dotato di un bell’82 sulla nostra Guida Ristoranti d’Italia) si sposta di fatto a Roma: un ingresso di peso sulla piazza capitolina.
Trasferimento sempre all’interno della stessa regione (e sempre nell’ambito di due strutture ricettive di prim’ordine) per il giovane Vito Giannuzzi che lascia la Masseria Torre Maizza della famiglia Muolo a Savelletri di Fasano per approdare un po’ più a nord, a Polignano a Mare, in provincia di Bari, nel Borgobianco resort gestito dal gruppo Luxury Independent. Lo chef pugliese (che in passato ha vinto molti premi e ha fatto anche un ottimo piazzamento al premio Chef Emergente organizzato dal giornalista Luigi Cremona) è già ai fornelli di Borgobianco pronto per il San Valentino. Qualche piatto per la serata del 14 febbraio? Polpo brasato su vellutata di patate e zenzero e croccante di mandorle salate, oppure la Darna di baccalà marinata con purè rustico di patate e carote di Polignano, con crema di olive dolci e non manca un omaggio alla cucina tipica pugliese rivisitato però in chiave moderna come le Orecchiette di grano arso con finocchio candito, gamberi rossi di Gallipoli e pomodori confit, per poi finire con la dolcezza del Tortino al cioccolato con cuore morbido.

www.enotecalparlamento.com
www.borgobianco.it