La famiglia Ferragamo è proprietaria della tenuta in provincia di Arezzo dal 1993, quando Ferruccio decise di trasformarla in centro di ospitalità che ruotasse intorno all’azienda vinicola. Dal 26 ottobre la Galleria della tenuta esporrà al pubblico più di settanta incisioni di grandi artisti raccolte dal figlio del celebre stilista che raccontano il rapporto dell’uomo con il vino. Da Mantegna a Goya, da Picasso a Warhol.
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Non è un mistero che il vino, sin dagli antichi rituali bacchici, abbia sempre rappresentato una straordinaria fonte d’ispirazione per il mondo dell’arte, tanto per le allusioni a un metaforico mondo dionisiaco quanto per la testimonianza di una cultura materiale spesso ritratta in dipinti, disegni e stampe. Così com’è noto che Ferruccio Ferragamo, terzo figlio del celebre stilista Salvatore Ferragamo e attualmente presidente dell’azienda omonima, sia grande estimatore e collezionista di opere d’arte.
A San Giustino Valdarno, nel cuore del territorio vinicolo della provincia aretina, la famiglia Ferragamo è proprietaria della Tenuta Il Borro sin dal 1993, quando Ferruccio decise di acquistarla per riportarla alle antiche sembianze, centro di ospitalità e cuore dell’azienda vinicola. Qui il prossimo 26 ottobre riaprirà la galleria Vino&Arte, testimonianza della passione del padrone di casa per le incisioni (di grandi artisti) legate alla tematica del vino.
La mostra Da Mantegna a Warhol: Storie di vino aprirà al pubblico la sua collezione privata di stampe, in esposizione nello spazio situato sopra le cantine. Dei quasi trecento fogli che Ferragamo ha raccolto, settanta costruiranno un itinerario di visita che è anche un percorso attraverso la storia della famiglia e della Valdarno, terroir d’elezione per la produzione di vino.
Un allestimento di grande pregio per la varietà di punti di vista riuniti in mostra, secondo una selezione trasversale di capolavori di Maestri dell’arte particolarmente abili con bulino, puntasecca, morsure all’acquaforte, xilografia o litografia, che in epoche diverse si sono cimentati con la tematica del vino: da Mantegna a Durer, da Rubens a Rembrandt, da Poussin a Hogarth, a Goya e Manet. E due significative new entry: un baccanale raffigurato da Pablo Picasso e la tavola “alcolica” a firma Andy Warhol.
Quattro le sezioni tematiche che seguono l’avvicendarsi delle tradizioni culturali, religiose e sociali legate all’uso e al consumo di vino nel corso della storia dell’umanità, dai riti bacchici all’affermazione della religione cristiana con i suoi rituali, dalla dimensione domestica raffigurata nelle scene di genere seicentesche alla moralità settecentesca, agli abissi del vizio che colpiscono la società moderna di fine Ottocento e Novecento.

Da Mantegna a Warhol. Storie di vino | Il Borro, Località Borro 1, San Giustino Valdarno (AR) | Dal 26 ottobre | www.ilborro.it