Davide Oldani sposta il D'O di Cornaredo. E apre il FOO’D a Manila. Il Wall Street Journal lo intervista

31 Mar 2015, 13:27 | a cura di Livia Montagnoli
Arriverà in estate il rinnovato D'O - affidato al progetto dell'archistar Piero Lissoni – ancora a Cornaredo, ancora per promuovere la cultura pop in cucina. L'attuale locale lascerà il posto a uno spazio più grande, con cucina a vista, che sorgerà a pochi metri dal primo. Intanto Oldani si dedica all'Expo e conta i giorni all'apertura di FOO'D a Manila, in autunno.
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È il Wall Street Journal a far rimbalzare la notizia sul web. Alla nota testata americana Davide Oldani ha scelto di rivelare i suoi progetti per il futuro, quello più prossimo, che lo vede in veste sempre più solida nel ruolo di imprenditore della ristorazione di successo. Un impero da costruire un tassello dopo l'altro, con l'intento di promuovere quell'idea di cucina pop che è di casa al D'O di Cornaredo, alle porte di Milano.
Ma proprio dal suo avamposto milanese (quello che il WSJ definisce ormai “the flagship”, l'ammiraglia di un impero) comincia la rivoluzione, in concomitanza con l'apertura dell'Expo di cui si è fatto portavoce negli ultimi mesi in veste di Chef Ambassador.

Il nuovo D'O

Il D'O così come lo conosciamo è destinato a chiudere i battenti entro l'estate. Ma niente paura, carta che vince non si cambia. Il ristorante di Davide Oldani riaprirà in veste rinnovata, più grande, a pochi metri dal precedente: lo chef non ha nessuna intenzione di catapultare la sua attività nel caos della città, preferisce giocare da esterno e confermare una gestione che nel tempo gli ha dato ragione, considerando che oggi è necessario prenotare con almeno otto mesi di anticipo per sedersi alla tavola del D'O.
Dalla metà di luglio – settimana più, settimana meno – Cornaredo vedrà aprire il nuovo D'O (i lavori sono appena cominciati), progettato dall'architetto Piero Lissoni in uno spazio grande il doppio dell'attuale, che potrà contare su una cucina al piano inferiore pensata perché lo chef si intrattenga con gli ospiti in sala e cucini per loro. E non assisteremo a brusche chiusure, come ci conferma lo staff di sala: “Abbiamo previsto un passaggio di consegne senza chiusure straordinarie; al massimo potremmo approfittare della consueta pausa estiva per mettere a punto ogni dettaglio”.

L'impero della cucina pop

All'Expo, invece, Oldani conferma una partecipazione in prima linea, con l'apertura di un piccolo temporary caffè-bistrot, per servire una versione pret a porter della sua cucina pop (sul modello del Davide Oldani Cafè già aperto la scorsa primavera all'aeroporto di Malpensa). Con ingredienti milanesi doc: panettone, riso e zafferano. E in autunno arriverà anche FOO'D, all'interno di uno degli Shangri-la hotel di Manila. 

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