De Gustibus. L’epopea della cucina italiana su History Channel tra banchetti e quinto quarto

1 Gen 2016, 11:00 | a cura di Livia Montagnoli

Sei puntate per ripercorrere secoli di storia gastronomica che hanno cementato la fama della cultura alimentare italiana nel mondo. Dall’antica Roma alle corti rinascimentali, passando per i peccati di gola dei papi e la lavorazione della pasta di Gragnano. In scena uno storico inglese e i suoi ospiti illustri.  

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Epica gastronomica. Il racconto dell’Italia a tavola

È un 2016 all’insegna della tradizione gastronomica quello che il palinsesto di History Channel per il nuovo anno inaugura a partire dal 1 gennaio, ogni venerdì, per sei puntate. Il canale satellitare (per gli abbonati Sky al numero 407) è apprezzato per l’approccio didattico e coinvolgente al racconto della storia della civiltà umana:  ricostruzioni in forma di serie tv e documentari che prendono in esame le vicende più curiose dell’epoca classica, medievale e  moderna e spesso si soffermano sul contributo di celebri personaggi, che siano artisti o grandi condottieri. Con il consueto intento, quindi, De Gustibus si propone di mettere in scena “l’epica storia degli italiani a tavola”, offrendo agli spettatori “un viaggio spazio-temporale alla scoperta del rapporto tra il nostro Paese e il cibo”. Il punto di vista è quello di un inglese, lo storico John Dickie, che con la cultura tricolore ha una lunga consuetudine (insegna Storia italiana all’Università di Londra).  Appassionato di gastronomia – oltre che di criminalità organizzata, cui in passato ha già dedicato diversi approfondimenti – lo storico si cimenta per la prima volta con una produzione televisiva dedicata al cibo, che segue il libro sulla Storia degli italiani a tavola pubblicato nel 2009.

Nell’antica Roma con Gabriele Bonci

Il primo appuntamento – venerdì 1 gennaio, alle 22 – prenderà le mosse dalla tavola dell’impero, presentando il menù degli antichi romani, agli albori di uno street food che attraversa la nostra storia gastronomica, quando le suggestioni culinarie in arrivo dai Paesi conquistati facevano di Roma il centro del mondo, anche a tavola. Spazio quindi alle spezie portate da Oriente, ma anche alle tradizioni agricole che si sono tramandate nel tempo; con qualche momento di spettacolarizzazione in perfetto stile History Channel, come l’estemporanea sessione di cucina sugli spalti del Colosseo.  Tra gli ospiti anche Gabriele Bonci, che della Roma verace e golosa è diventato un simbolo indiscusso. 

La tavola del buon cristiano e i banchetti di corte

Poi si procederà spediti tra secoli di cucina popolare e banchetti di corte, a cominciare dai peccati di gola dei pontefici (A pranzo con il papa), quando l’Italia cattolica si riscopre piena di tabù alimentari e tentazioni alimentari da rifuggire per conquistare un posto in paradiso. Mentre le tavole dei ricchi signori si imbandiscono di ricette insolite e stravaganti.

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Cibo e potereè infatti il tema trasversale della terza puntata, dalla corte di Ferrara alla dominazione spagnola, all’influenza della cucina francese, fino ad arrivare alla dieta di Mussolini.

La pasta di Gragnano e la lotta alla fame

Quarto appuntamento tutto dedicato alla pasta, con tanto di escursione a Gragnano, per ripercorrere la storia degli antichi pastifici; a fare da contraltare, la quinta puntata indagherà Il gioco della fame, tra alberi della cuccagna, quinto quarto e ristrettezze in tempo di guerra. Ospite d’eccezione lo chef Bruno Barbieri, che si è cimentato con una proposta di menu che non superi il budget settimanale di una famiglia sotto la soglia di povertà (58 euro). 

Poi la serie chiuderà in bellezza con un omaggio al made in Italy: Viva l’Italia! è il titolo della sesta puntata che porta in scena i grandi fautori del successo della nostra cucina nel mondo, da Pellegrino Artusi alla dieta mediterranea, agli chef emigrati in terra straniera.  Tra i protagonisti della serie anche Fulvio Pierangelini, Arcangelo Dandini, Lino Scarallo, il pastaio Antonino Moccia, lo storico dell’alimentazione Marino Marini.

 

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a cura di Livia Montagnoli

www.historychannel.it/degustibus/

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