L'ultimo numero dell'anno del Gambero Rosso è dedicato alla tavola delle feste – con la classifica dei pandori e i consigli per la scelta degli champagne – ma non solo. In viaggio tra ricordi d'infanzia (l'universo tra mito e realtà delle caramelle) e territori da scoprire (la Slovenia). E poi ricette, consigli per l'uso, indirizzi utili. Tante storie di cibo e vino. 

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I pandori per la tavola delle feste

Si presenta vestito a festa per l’appuntamento con il Natale il numero di dicembre del mensile del Gambero Rosso. E mette in copertina il pandoro, “l’altro” dolce della tavola natalizia nel derby con il panettone, che non conosce un vincitore assoluto, se non quello indicato dalle preferenze di ognuno. Per gli amanti del primo, sono due le classifiche stilate dal panel di degustazione riunito da Mara Nocilla: una dedicata alle produzioni dei maestri pasticceri italiani, l’altra ai pandori di tipo industriale, commercializzati dai grandi marchi.

In totale 27 pandori “stellari”, come suggerisce lo scatto di copertina di Alberto Blasetti. Con qualche suggerimento in più su outsider e sperimentazioni curiose, e i consigli per l’uso di Giorgia Grillo (pasticciera di Nerovaniglia) e Marco Radicioni (gelatiere di Otaleg).

 

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Bollicine. 50 champagne da provare

Poi, perché no, incrociando le nostre classifiche, scovate le bollicine più adatte da abbinare per un brindisi di buon augurio: sono 50 gli champagne selezionati dalla redazione vino del Gambero Rosso in occasione della Modena Champagne Experience, che quest’anno ha messo in fila le etichette di 115 maison francesi. La guida alla degustazione a cura di Marco Sabellico (con le illustrazioni di Finnanno Fenno).

Viaggio nel mondo delle caramelle. Ricordi di zucchero

Mentre si torna a parlare di dolciumi col racconto a quattro mani di Luciana Squadrilli e Federico Geremei (foto di Edoardo Mirabella Roberti), impegnati a ripercorrere la storia – tra mito, ricordi d’infanzia e realtà – delle caramelle: un mondo a colori fatto di zucchero, memoria e brillanti intuizioni di marketing (come il logo di Chupa Chups disegnato da Salvador Dalì). Ma com’è fatta una caramella? E quante, infinite tipologie possiamo elencarne? L’indagine è complessa e merita un approfondimento in più direzioni, partendo dal labile confine tra artigianato e industria deputati alla produzione di gelatine, mou, caramelle morbide, dure e simili, per arrivare a fare i nomi di chi, in Italia, lavora sulla qualità e l’originalità, tra giovani realtà e marchi storici. Ma nel gioco delle caramelle abbiamo coinvolto anche grandi chef e pasticceri: Andoni Luis Aduriz, Roy Caceres, Moreno Cedroni, Giuseppe D’Aquino, Corrado Assenza, Isabella Potì. Ancora loro alle prese con i ricordi d’infanzia, e proiettati verso personali interpretazioni d’autore.

Ristoranti d’albergo a Milano

Di chef blasonati e grande ristorazione racconta pure Gabriele Zanatta, nel suo viaggio tra le cucine d’albergo a Milano. Una storia che muove dal vuoto del passato al boom degli ultimi anni, in buona parte merito degli investimenti attirati da Expo. Come la città abbia cominciato a scommettere sul turismo d’alta fascia e sul leisure è testimoniato dal gran numero di tavole fine dining maturate nell’alveo di strutture alberghiere di prestigio. Un fenomeno che pur scontando il ritardo sulle grandi grandi capitali internazionali (ma anche sulla Roma di Heinz Beck) ha preso una piega decisamente favorevole alla crescita di cucine solide e originali. Anche se fare ristorazione d’hotel non è per niente facile: ce lo raccontano Andrea Aprea, Antonio Guida, Niko Romito. E Giancarlo Morelli, executive chef di Viu all’hotel Viu Milan, che elenca vantaggi e svantaggi della gestione di un ristorante d’albergo. E poi gli indirizzi della tavole d’albergo premiate e segnalate a Milano da Ristoranti d’Italia 2019, la mappa per localizzarli, le infografiche di Alessandro Naldi. I disegni li firma Marcello Crescenzi.

Slovenia gourmet

La terza storia del mese ci porta in Slovenia, in viaggio con Vittorio Castellani per scoprire come il Paese dell’ex Jugoslavia abbia saputo trasformarsi in una destinazione gastronomica ambita. Partendo dagli investimenti pubblici, riscoprendo le sue tradizioni, puntando su storie d’eccellenza, come quella di Ana Ros, eroina della ristorazione nazionale a Caporetto. Ma nel racconto di Chef Kumalè ci sono tutti i protagonisti del territorio, le notazioni storiche e gli indirizzi da appuntare per un tour gastronomico che tenga conto dei sapori tradizionali e delle ricerche moderne. E la storia della cucina slovena in dieci piatti. Con il focus sulla ribolla slovena (la rebula) della Vipavska Dolina a cura di Giuseppe Carrus, in viaggio tra sei produttori del territorio.

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Ricette, libri, miniguida

Il ricettario del mese ci riporta in Italia, nella Torino (e provincia) del giovane Christian Mandura, chef patron di Geranio in Trattoria a Chieri e presto alle prese con un nuovo ambizioso progetto in città, Unforgettable (l’apertura è slittata alla fine di gennaio 2019). Nel solco della tradizione, invece, la ricetta dell’Osteria La Corte di Spoltore (PE), con i tortelli d’anatra. Mentre la cucina etnica illustrata da Valentina Scannapieco è quella spagnola di Albufera, a Milano: panceta y membrillo, abbinamento tra carne di maiale e mela cotogna. Miniguida cittadina di Valentina Marino dedicata a Napoli. E poi tante curiosità e notizie dal mondo gastronomico, e consigli a tema per gli acquisti in libreria.

 

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