Distributore self service di Prosecco tra i filari. L'ultima idea dell'oste che non c'è di Valdobbiadene, e vende anche bicchieri

29 Apr 2014, 15:53 | a cura di Saverio De Luca
Dopo l'Osteria senza l'oste, Cesare De Stefani propone la vendita di bollicine senza il venditore: una nuova idea di marketing da esportare in Italia e nel mondo? A pochi giorni dal lancio l'imprenditore veneto ci racconta i suoi progetti.
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Altro che Napa Valley. Nella collina di Cartizze (sulla strada che da Valdobbiadene va in direzione Santo Stefano) da circa dieci giorni ha fatto la sua comparsa un distributore self service di Prosecco. Dopo l'acqua, gli snack e il latte, perché non provare anche col vino? L'idea di marketing è di Cesare De Stefani, produttore dell'azienda Vigna Sancòl e oste dell'innovativa Osteria senz'oste, il casolare di Santo Stefano di Valdobbiadene dove ci si può fermare per mangiare salame e degustare qualche vino, lasciando poi solo una libera offerta per l'ospitalità: quando si dice fare i conti senza l'oste! Un'idea che, però, per la sua portata innovativa e fuori dalla norma, ha già portato a De Stefani qualche problemino col fisco.
L'ultima invenzione di questo imprenditore visionario è stato adattare un comune distributore self service alle esigenze di un Winemat24 per bottiglie di vino da 0.75, modificandone le dimensioni, la temperatura e anche la capacità di spinta adeguata a bottiglie pesanti almeno 1,5 Kg. “Credo che la crisi si possa superare solo con le idee, non con l'ostruzionismo”ha spiegato De Stefani parlando del suo progetto “purtroppo al momento la legge mi impedisce di estendere la vendita ad altra cantine che non siano la mia, ma il sogno è di creare una cooperativa e poter così diffondere l'idea del distributore. Significherebbe portare turismo sulle nostre bellissime colline, ma soprattutto sarebbe uno stimolo per la manutenzione di una strada importante come quella del Prosecco. Pensate che bello per un turista fare una passeggiata tra i filari e trovarsi di fronte a questa sorpresa”.Una sorpresa che si nasconde dietro una tendina arancione (per evitare l'effetto sole) e che è completata - poco più avanti - da un tavolo e da alcuni sgabelli in legno con vista colli. Il sistema di distribuzione è semplice:si inseriscono i soldi, si digita il codice e si ottiene la bottiglia. Prezzo?13 euro per il Cartizze, dai 7 ai 10 euro per il Prosecco. Ma attenzione, il distributore funziona solo con la tessera sanitaria (per evitare la vendita ai minorenni) e non eroga bottiglie dalle 24 alle 7 del mattino per dissuadere i fautori dell'ultimo pericoloso bicchierino notturno. Altra idea messa in campo (e nella fattispecie nel distributore) è la possibilità di comprare anche i calici: rigorosamente di vetro.“In futuro si potrebbe pensare a dei calici appositi con i marchi di diverse cantine”continua De Stefani“così da creare un vero wine merchandising che a poco a poco potrebbe stimolare i collezionisti. Chissà... forse sogno troppo, ma se invece per una volta fossimo arrivati prima dei cugini francesi”?

a cura di Loredana Sottile

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