Dopo Dubai, New York, San Paolo del Brasile, Eataly sbarca per la prima volta sul territorio europeo, con un grande punto vendita nel cuore della capitale bavarese. Il progetto restituirà alla città lo spazio dello storico mercato di Schrannehalle. Ecco come sarà. 

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Eataly arriva in Europa. E comincia dalla Baviera

Parigi, Londra, Estremo Oriente. Il toto aperture di nuovi punti vendita Eataly in giro per il mondo è sempre affollatissimo di previsioni, indiscrezioni, speranze. D’altronde il piano di espansione preannunciato solo qualche tempo fa in occasione del passaggio di consegne ad Andrea Guerra lasciava presagire grandi progetti, a decorrenza immediata.

E così è già tutto pronto a Monaco di Baviera, dove giovedì 26 novembre aprirà il primo store Eataly europeo. Il colosso di Oscar Farinetti porterà il made in Italy gastronomico nel cuore della capitale bavarese, nell’area del Viktualienmarkt, all’interno del vecchio edificio di Schrannenhalle, storico mercato cittadino costruito nel 1853: 4600 metri quadri per un grande ipermercato dell’eccellenza alimentare articolato su due piani (con due mezzanini) dedicati all’acquisto (con un assortimento di 10mila prodotti), alla degustazione, alla produzione e alla didattica (corsi per adulti e bambini e laboratori gratuiti per le scuole) secondo formula consolidata, all’insegna del “Mangia meglio, vivi meglio”.

Piani di espansione e nuove assunzioni

In territorio tedesco la macchina di Farinetti si avvale della partnership di Signa Retail, che in futuro garantirà l’apertura di nuovi punti vendita in Germania, Austria e Svizzera Tedesca. Per iniziare l’avventura Eataly ha già assoldato una nutrita squadra di oltre 200 dipendenti, tra pizzaioli, cuochi, panettieri, macellai, mastri cioccolatai, gelatai, banchisti e addetti ai reparti di vino e birra. A supervisionare il team lo chef Alex Sallustio, che arriva direttamente dalla cucina di Norbert Niederkofler (tra le Alpi altoatesine dell’Alta Badia), dove si è formato come sous chef prima di intraprendere la nuova strada. Con lui ci sarà anche Lucio Pompili. Gli chef coordineranno l’attività dei 16 punti ristoro tematici, compreso il ristorante gourmet. Mentre ben 9 saranno i laboratori di produzione a vista che valorizzeranno il valore dell’artigianalità italiana, dal Mozzarella Show alla panetteria, dalla gelateria al laboratorio di salumi e formaggi.

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Un corner per la mobilità sostenibile. Le bici di Bianchi

All’interno dello store anche un corner di 200 metri quadri affidato a Bianchi, per l’acquisto di biciclette, accessori e abbigliamento sicuramente apprezzati dagli abitanti di una città particolarmente affezionata alla mobilità sostenibile.

Non nasconde la soddisfazione Oscar Farinetti: “Monaco è vicino all’Italia in tutti i sensi e per questo siamo convinti che i Bavaresi sapranno apprezzare la vera grande cucina italiana che Eataly propone, insieme alla storia e alle tradizioni secolari del nostro immenso patrimonio agroalimentare.” A lui fa eco Andrea Guerra, che sottolinea l’importanza strategica della nuova partnership: “ A Monaco abbiamo una grande opportunità addizionale: l’alleanza con un partner di primissima qualità che potrà aiutarci con le sue conoscenze e con la famigliarità con il mercato tedesco a crescere bene e in fretta”. E intanto la famiglia di Eataly continua a crescere. Quale sarà la prossima meta?