Fusioni e acquisizioni nel mondo degli amari italiani storici e di gran tradizione. Il Gruppo Caffo ha acquisito la Borsci, produttrice del celebre San Marzano
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Sarà una vasta operazione commerciale e di marketing quella che coinvolgerà gli stabilimenti dove si produce l’Elisir San Marzano. Il Gruppo Caffo, che da oltre 100 anni produce alcolici tra cui Vecchio Amaro del Capo, ha infatti incluso tra i suoi marchi una realtà storica come la Borsci, fondata nel 1840.
Si assisterà quindi, in un futuro molto prossimo, ad una massiccia campagna con più d’un obiettivo, promette il Gruppo Caffo in una nota; in primo luogo l’attuazione di una strategia di riposizionamento sui mercati nazionali ed esteri che parta dal territorio. Caffo ha sottoscritto un accordo con i sindacati ed incontrato i 18 dipendenti dell’azienda pugliese per illustrare il piano di rilancio, piano che prevede, tra le altre cose, il mantenimento dell’anzianità di servizio all’interno dello stabilimento.
Vogliamo anzitutto puntare sulle persone e sul territorio” ha dichiarato a Gambero Rosso Sebastiano Caffo, amministratore del gruppo “che, come per il nostro Vecchio Amaro del Capo, rappresentano i veri punti di forza del prodotto. Per questo intendiamo, come già riportato nel nostro piano industriale, inserire in etichetta la dicitura ‘Taranto, Puglia, Italia’, per legare nuovamente il prodotto al territorio di origine. Il progetto marketing prevede inoltre che la nostra capillare rete di vendita promuova l’Elisir su tutto il mercato italiano spingendosi ben oltre i confini nazionali”.
Altro punto nella lista degli impegni è far conoscere a nuove fasce di consumatori quello che in passato era conosciuto come “il più sensuale dei sapori”.
Bisogna far ripartire la produzione e reintrodurre sul mercato il prodotto”, ha concluso Sebastiano Caffo, “incontreremo l’agenzia delle Dogane per espletare l’ultima parte delle pratiche burocratiche necessarie per il rilascio della nuova licenza di produzione di alcolici in regime di deposito fiscale. Le Fidejussioni previste dalla legge a garanzia dell’accisa giacente in magazzino, del prodotto spedito in sospensione e sulla detenzione dei contrassegni di stato sono state già prestate in favore dell’agenzia delle dogane di Taranto. Anche il diritto di licenza per l’anno 2013 è stato già versato”.

http://www.caffo.com