Ecco il nuovo Zen Sushi di Roma. Il design di Carlo Berarducci si ispira ai templi di Kyoto per rinnovare l’interno della storica insegna giapponese capitolina

2 Dic 2014, 10:54 | a cura di Livia Montagnoli
Quando inaugurò a Milano fu il primo ristorante giapponese a importare in Italia il kaiten, il nastro girevole che ormai tutti conosciamo. Nel 2001 arrivò a Roma, dove oggi rappresenta una meta obbligata per tutti gli amanti di sushi e cucina giapponese. Ora il locale si rinnova completamente grazie all’intervento dell’architetto Carlo Berarducci, che porta a Roma la suggestione dei templi di Kyoto e un uso sapiente di marmo, carta di riso e legno.
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Parlare oggi di sushi in Italia è quasi scontato, anche se - con l’avvento di una tendenza ormai inarrestabile - la possibilità di incappare in varianti di scarsa qualità e millantatori di cucina giapponese è all’ordine del giorno. Ma quando Zen, sushi restaurant meneghino aprì a Milano quindici anni fa poteva vantare un primato invidiabile: all’epoca il ristorante fu il primo a importare in Italia il kaiten, il nastro girevole che tanto influisce sull’estetica della presentazione che governa la visione gastronomica giapponese, in particolare l’arte del sushi e sashimi.
Sull’onda dell’entusiasmo nel 2001 Zen arrivò anche a Roma, nell’elegante quartiere Prati; da allora il locale di via degli Scipioni è diventato una meta ambita tanto per gli appassionati di sushi – che seduti al tapis roulant godono in posizione privilegiata delle acrobazie dei sushiman in azione – quanto per gli amanti della cucina giapponese tout court, servita anche al tavolo. Qui, oltre all’estetica, ha sempre contato molto la qualità degli ingredienti e dell’offerta gastronomica, proposta da chef di esperienza internazionale che, nel solco di una tradizione importante, sanno ambire a una visione contemporanea che incontri il gusto occidentale.
Da qualche giorno la sede romana si è vestita di nuovo con una autentica rivoluzione nel decor grazie all’intervento su strutture e luci dell’architetto Carlo Berarducci. Un progetto ambizioso culminato nella seconda inaugurazione che ha rivelato un locale completamente nuovo, ispirato ai templi di Kyoto – sulle tonalità rosse, arancio e nero – e alla suggestione dei camminamenti tra tunnel di portali che si dipanano nella vegetazione che circonda di edifici di culto. Lo spazio si presenta così scandito da divisori e elementi verticali in legno nero, in parte laccato in rosso-arancio lucido; ai controsoffitti è affidato il compito di ridefinire le aree tematiche: l’ingresso, il kaiten, la sala ristorante. Il sushibar è stato realizzato in marmo spazzolato – come fosse usurato dal tempo – che torna a caratterizzare altri elementi, mentre una parete in carta di riso tra due vetri retroilluminati focalizza l’attenzione sul kaiten e l’arte dei sushi chef.

Zen Sushi |Via degli Scipioni 243, Roma |Chiuso il lunedì (e sabato a pranzo) |Tel. 063213420 | http://zenworld.eu/roma/ristorante.html

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