Enoturista e disabile: arriva il progetto Cantine Senza Barriere

9 Mag 2015, 14:48 | a cura di Livia Montagnoli
Il fine ultimo è quello di censire le cantine accessibili ai disabili o fornire i criteri per renderle tali. Il progetto nasce dall’associazione Città del Vino e già comprende molte cantine del Nord Italia. Entro il 2015 saranno censiti 450 comuni.
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Cantine aperte... anche ai disabili. È questo l'obiettivo del progetto Cantine senza Barriere che verrà presentato sabato 9 maggio a Conegliano Veneto (Scuola Enologica “Giovanni Battista Cerletti”, dalle 10) dall'associazione Città del Vino. Sono già state censite le prime cantine del Nord Italia per verificarne l'accessibilità per chi presenta disabilità motorie, cognitive e sensoriali: su un campione di cento aziende, una quota del 20% è risultata avere una “buona accessibilità”, un 30% un' “accessibilità media” e oltre il 40% una “accessibilità ridotta”.
A fine 2015 avremo un quadro più ampio e dettagliato per aggredire il problema”, ha spiegato Pio Bonato, coordinatore dell’Associazione Cantine senza Barriere. Una volta esteso il censimento ai 450 comuni delle Città del Vino, il fine ultimo è arrivare ad avere una certificazione della cantine accessibili e, ovviamente, fornire i criteri per renderle tali: dalla presenza di ascensori alla presenza di ampi spazi di mobilità; da una buona cartellonistica esplicativa del processo produttivo alla presenza di personale sensibile a questi temi. Tra le cantine che hanno già aderito al progetto, Cantina Mori Colli Zugna di Trento, Cantina Tramin di Termeno, Cantina Val d’Oca di Valdobbiadene e la Cantina La Tordera di Vidor.

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