Dopo aver partecipato alla riapertura del locale, e dopo essere cresciuto al fianco del cuoco Ezio Santin, Fabio Barbaglini ha deciso di lasciare la cucina della Cassinetta di Lugagnano per incomprensioni con l’attuale proprietà. Ecco le motivazioni e la testimonianza dello chef novarese.
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“Quello che è avvenuto lo scorso anno a ‘La Cassinetta’, quando Ezio Santin mi ha chiamato per avviare il nuovo percorso, è stato un passaggio di testimone importante che ha avuto come filo conduttore, prima di tutto, il forte legame umano, fra me ed il maestro, poi tra la mia figura e quello del socio Massimo Gianolli. Con Massimo Gianolli è stato inizialmente condiviso un progetto importante segnato dall’amore per la cucina di qualità, dal perfezionismo di chi vuole eccellere, dall’attenzione per le tradizioni e dal senso del buongusto. Nell’ultimo periodo questi pilastri sono venuti a mancare, per questo motivo mi sento costretto ad abbandonare e a guardare oltre, verso nuove esperienze al servizio dell’avanguardia nella ristorazione. Un sentito ringraziamento va, in primis, al mio gruppo di lavoro, una squadra di professionisti che in questo breve, ma intenso cammino insieme, ha sempre dimostrato entusiasmo, passione e grandi capacità, ma anche al pubblico di fedeli consumatori e giornalisti che mi ha sempre seguito nel corso degli anni, apprezzando la mia cucina, a volte anche criticandola, aiutandomi in ogni modo a crescere e a migliorarmi giorno per giorno”.
Questo il commento di Fabio Barbaglini, che il 15 luglio 2013 annuncia l’abbandono le cucine dell’Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano (Milano). Lo chef dichiara conclusa la sua esperienza presso La Cassinetta, indirizzo storico della tradizione gastronomica italiana, che aveva riaperto i battenti lo scorso 6 settembre 2012. Proprio Barbaglini ha partecipato alla riapertura del locale, dove aveva lavorato, dal 1995 al 1998, al fianco del maestro Ezio Santin. L’Antica Osteria del Ponte (per tutti La Cassinetta) era stata fondata proprio da Enzio Santin con sua moglie Renata nel 1976, rilevando una vecchia osteria, e aveva rappresentato una meta gourmet molto importante ricevendo diversi riconoscimenti dalle guide più autorevoli del settore. Dopo la chiusura della struttura Santin aveva trovato come suo degno erede lo chef Barbaglini, che sembrava il più idoneo per proseguire il lavoro di qualità attuato nel ristorante. L’allontanamento dello chef novarese è dovuto ad alcune complicazioni di collaborazione con il partner Massimo Gianolli (Presidente e Amministratore Delegato La Collina dei Ciliegi), una impossibilità di proseguire il progetto gastronomico condiviso nella fase iniziale: un lavoro che accostava la cucina contemporanea di Barbaglini con i piatti classici della tradizione tipici della Cassinetta. Lo chef Fabio Barbaglini continuerà a guidare la cucina del La Cassinetta fino alla chiusura estiva del prossimo inizio agosto.

www.fabiobarbaglini.com