Fame! a Milano. La mostra di Monica Marioni sugli appetiti dell’uomo e sulle nevrosi legate al cibo

18 Ago 2015, 14:00 | a cura di Livia Montagnoli

 

Un percorso in bilico tra cibo e emozioni, necessità fisica e stimoli della mente. Di cosa ho fame? A questa domanda cerca di rispondere la personale di Monica Marioni alla Fondazione Luciana Matalon fino alla fine di agosto. Poi a Napoli.

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Fame sì, ma in senso figurato. Fame di denaro, di successo, di notorietà, di giustizia… Nevrosi che ci accompagnano quotidianamente e regolano il nostro rapporto con gli altri e con il mondo che ci circonda. E, guarda caso, si concretizzano in un concetto che è quello della fame, tanto per ribadire il nostro legame imprescindibile con l’atto del nutrirsi. Quindi nell’anno in cui Expo cerca soluzioni per nutrire il Pianeta – e si moltiplicano le mostre a tema storico, artistico, scientifico che trattano di alimentazione – la provocazione di Monica Marioni arriva al Museo Fondazione Luciana Matalon, dove fino al 27 agosto l’artista si diverte a indagare il lato oscuro del nutrirsi nel pianeta, mettendo in scena gli “appetiti” più sordidi dell’uomo, ma anche le sue nevrosi legate al cibo.

Il progetto Fame! si inserisce nel più ampio programma di Expo in Città, con il patrocinio del PAN, Palazzo delle Arti di Napoli, e percorre le relazioni tra cibo e emozioni in bilico tra sentimenti contrastanti che trasformano il nostro rapporto con la fame in una necessità apparentemente inconscia.  Rispondendo alla domanda “Di cosa ho fame?” l’allestimento si articola in opere visive (tanti bozzetti e dipinti che indagano la figura umana) e installazioni in un percorso di visita simbolico e interattivo che mette in scena i tanti significati del termine fame, mirando al coinvolgimento emotivo dell’osservatore, spesso chiamato provocatoriamente a confrontarsi con se stesso, come di fronte alla donna nuda stesa su un pavimento di bilance che lo invita a misurare il peso della propria fame. A cominciare dalla fame di creatività, la mostra presenta un viaggio autobiografico dell’artista che si riscopre dipendente da un processo artistico che la nutre nel momento in cui viene messo in atto, e così la fame diventa non solo oggetto, ma anche soggetto di rappresentazione. 

Dopo il periodo milanese, presso la Fondazione in Foro Bonaparte 67, la mostra si sposterà a Napoli, presso il Palazzo della Arti dal 17 al 26 settembre.

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Fame! | Milano | Fondazione Luciana Matalon, Foro Bonaparte, 67 | fino al 27 agosto | www.fondazionematalon.org

 

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