Federdoc: Non solo “.wine” e “.vin”. Il rischio arriva anche da domini come .roma o .venezia

2 Lug 2014, 16:11 | a cura di Livia Montagnoli
Dopo che l’Iccan ha deciso di assegnare il dominio generico “.pizza” a un’azienda privata, il presidente di Federdoc, Riccardo Ricci Curbastro, si dice preoccupato per la concessione dei suffissi relativi al mondo vitivinicolo. Intanto si cerca di scongiurare la vendita del dominio “.vino”.
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"Non è un segnale incoraggiante per i vini europei il fatto che l'Iccan (ente gestore mondiale dei domini internet; ndr.)abbia assegnato a un'azienda privata il dominio generico internet .pizza". Lancia un preoccupato monito Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc e di Efow, la federazione europea dei vini d'origine, e invita le istituzioni a non sottovalutare il problema della governance di internet, su cui l'Ue sta pressando l'Iccan e su cui l'Italia ha annunciato di voler lavorare, durante il semestre di presidenza europeo. “L’errore da non commettere è considerare il tema della concessione dei suffissi .wine e .vin un argomento prettamente tecnico, legato a interessi di un singolo settore produttivo, il vitivinicolo. In realtà, investe il nostro futuro. Basti pensare che è già in discussione il fatto di poter lasciare a soggetti terzi l’utilizzo di domini come '.roma' o '.venezia' con la conseguente perdita di fette di patrimonio culturale e storico". Il deputato Michele Anzaldi (commissione agricoltura) e Andrea Marcucci (Commissione cultura Senato) hanno chiesto al governo di diffidare l'Iccan dalla vendita del dominio ".vino".

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