Il collettivo che indaga il linguaggio del cibo in chiave socio-antropologica porta alla galleria Spiazzi di Venezia tre incontri con l'arte contemporanea attivata dall'atto del mangiare. Le performance tratteranno il tema dell'agricoltura e del rispetto per l'ambiente, ma toccheranno anche i sentimenti, le relazioni e l'artificio. Attraverso un protagonista indiscusso: il cibo.
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Food translation, food specific, action eating. Concetti a primo impatto non troppo comprensibili si rivelano agli occhi e al gusto di chi incontra sulla propria strada il collettivo Panem et Circenses, progetto di ricerca che indaga i risvolti socio-antropologici delle abitudini alimentari mettendo in scena il linguaggio del cibo. Ci si concentra sull’atto del mangiare e sulle relazioni che si instaurano attorno al cibo grazie alle installazioni d’arte (ideate per coinvolgere il pubblico) che prendono vita durante gli incontri del gruppo, ridisegnando l’atto quotidiano del mangiare per sottolinearne le potenzialità culturali.
Il prossimo marzo, in occasione della personale Portati dal vento di Giorgia Valmorri presso la galleria Spiazzi di Venezia, Silvia Petronici organizza l’iniziativa Fondi di Carciofo. Tre talk che si traducono in giornate performative per contaminare la riflessione sul cibo con l’arte contemporanea e coinvolgere così i partecipanti in un’esperienza disegnata ad hoc. Si parlerà di agricoltura, relazione, cibo, esperienza, artificio e sentimenti. E ovviamente si mangerà.
Le azioni e le performance degli artisti, infatti, secondo la filosofia di Panem et Circenses si costruiscono intorno all’atto del mangiare e quindi comprenderanno elementi edibili. Il 7 marzo sarà la volta di Arte e Agricoltura/Esperienza, poi (il 21) toccherà al rapporto tra cibo e artificio, mentre nell’ultima data (il 4 aprile) si indagheranno relazioni e sentimenti stimolati dalla condivisione di cibo.
Gli incontri si concretizzeranno nell’allestimento di ambienti sonori, installazioni temporanee, spazi per il pubblico e proiezioni video nell’originale location della galleria veneziana che unisce allo spazio espositivo (di Castello) l’orto di seicento metri quadri in un ex convento della Giudecca coltivato in permacoltura e agricoltura sinergica. Le iscrizioni sono aperte fino al 1 marzo.

Fondi di Carciofo | Galleria Spiazzi, Castello 3865, Venezia | Dal 7 marzo al 4 aprile | Per informazioni [email protected]