Ventitre registi, ognuno di diversa nazionalità, si uniscono per raccontare lo spreco del cibo nel mondo mediante un film documentario che riporta anche i dati della Fao. Ecco le testimonianze del regista ideatore del progetto Marco Rusca.
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Il cibo diventa protagonista di un lavoro cinematografico con Food, il documentario ideato da Marco Rusca, attore e regista italiano. Il progetto è stato realizzato da ventitre registi, provenienti da altrettante nazionie riunitisi con unico obiettivo: combattere lo spreco mondiale di cibo, riportando diverse testimonianze da tutto il mondo.

Non è facile parlare di un dramma di portata mondiale senza cadere nel luogo comune e nella retorica”, ha sottolineato il regista Marco Rusca. “Ogni trenta secondi le nazioni del nostro pianeta gettano nell’immondizia cibo ancora commestibile. In Sudamerica i bambini di cinque anni passano la giornata nelle discariche, raccogliendo e smistando avanzi di cibo tra assorbenti, profilattici usati, plastica, stracci e rifiuti. Il loro compenso a fine giornata consiste in un piccolo sacchetto di cellophane pieno di colla inalata per stordirsi. Nonostante tutto questo coagularsi di disperazione, io credo ancora fortemente nell’uomo”.Il documentario nasce proprio dall’urgenza sollecitare le persone di buona volontà a cambiare una situazione così drammaticamente fotografata anche dalla Fao. La fame nel mondo è prevista raggiungere un livello storico con 1,02 miliardi di persone in stato di sotto – nutrizione, secondo le stime dell’ente dell’Onu con sede a Roma. Questo recente aumento della fame a livello mondiale non è la conseguenza di raccolti non soddisfacenti, ma della crisi economica mondiale che ha ridotto i redditi e aumentato la disoccupazione, il che ha ulteriormente contratto le possibilità di accesso al cibo per i poveri. “La pericolosa combinazione della recessione economica mondiale e dei persistenti alti prezzi dei beni alimentari in molti paesi ha portato circa 100 milioni di persone oltre la soglia della denutrizione e della povertà croniche”, ha detto il direttore generale della Fao Jacques Diouf. “Questa silenziosa crisi alimentare, che colpisce un sesto della popolazione mondiale, costituisce un serio rischio per la pace e la sicurezza nel mondo.Abbiamo urgentemente bisogno di creare un largo consenso riguardo al totale e rapido sradicamento della fame nel mondo, ed intraprendere le azioni necessarie ad ottenerlo“.