Sono trascorsi pochi giorni dalla proclamazione dei vincitori del Food Film Fest, contest cinematografico che pone l'accento sull'universo della cucina e dell'agroalimentare. Fra i premiati, anche due italiani.

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Arte culinaria, corretta nutrizione e produzione di cibo, biodiversità e memoria gastronomica come patrimonio collettivo da preservare: questi gli argomenti da sempre protagonisti sul grande schermo del Food Film Fest, la rassegna cinematografica aperta alle produzioni di tutto il mondo, purché dedicate al cibo e alla cultura alimentare. La quarta edizione si è conclusa lo scorso 18 giugno 2017, e ha visto sfidarsi 34 finalisti di tante nazionalità diverse. Di questi, solamente 5 si sono aggiudicati il primo premio nelle diverse categorie.

I vincitori

Per la categoria Animazione, è il francese Constance Joliff con il suo “Blue Honey” a guadagnare il primo posto, un cortometraggio che descrive la storia del misterioso miele blu che le api dell’alto Reno hanno cominciato a produrre negli ultimi anni. Protagonista di questa avventura è un’ape con l’allergia al polline, ma pur essendo una pellicola pensata per i più piccoli, la trama è piuttosto articolata: si parla, infatti, della strage degli alveari provocata dall’intossicazione di un colorante lasciato incustodito dall’uomo.

 

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Blue Honey

Il miglior Food Movie invece è italiano, “Così mangiavano – Gli italiani, la tavola, i film”, a cura di Giancarlo Rolandi. Un’indagine schietta e diretta della tradizione gastronomica tricolore, che mostra scene di piatti storici e film, che scorrono e si susseguono tracciando una linea del gusto degli italiani dal dopoguerra a oggi. Spezzoni di film celebri, citazioni famose, libri e immagini che compongono un viaggio nella tradizione cinematografica italiana per raccontare il passaggio dalla fame alla sovrabbondanza.

Per la sezione documentari, medaglia d’oro va all’olandese Daan Jongbloed con il suo “Wisdom of the Mountains”, un film che offre una panoramica della cultura del cibo nel Pamir, ponendo l’accento sul forte senso di convivialità delle comunità afghane.

 

Afghanistan

“Food City: The Feast of the Five Boroughs” si aggiudica invece il premio speciale Cesvi per il sociale. Il regista, Matthew Fleishmann dagli Stati Uniti, si propone di far luce sul concetto di Km0 e filiera corta, e soprattutto su tutti gli ostacoli che questa filosofia incontra in una città globalizzata come New York. Una pellicola che tocca temi caldi, quanto mai attuali, come quello dell’impatto ambientale, l’eco-sostenibilità e, soprattutto, la tracciabilità e trasparenza degli alimenti.

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Food city

Il premio speciale della giuria Emanuele Prati va invece a Sabrina Giannini, con il suo “Indovina chi viene a cena”, programma televisivo in onda su Rai Tre che analizza tendenze di mercato, abitudini di consumo, falsi miti e temi legati alla salute.

a cura di Michela Becchi