Per quattro week end, dal 16 maggio al 7 giugno, i ristoranti aderenti all’iniziativa proporranno in carta tre piatti dedicati alle Dop che rendono grande la tradizione casearia del territorio laziale. Un progetto che vuole valorizzare l’identità gastronomico di un’area storicamente votata all’attività rurale, che oggi porta in tavola eccellenze apprezzate in tutto il mondo.
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Formaggi al Centro. L’idea

Mozzarella di Bufala Campana Dop, Pecorino Romano Dop e Pecorino Toscano Dop. A dispetto del nome questi tre formaggi rappresentano tutti l’eccellenza regionale del territorio laziale, storicamente votato alla produzione artigianale di formaggi di qualità. Così sono la tradizione e la qualità – ma anche la creatività, quella degli chef coinvolti nell’iniziativa – a segnare le linee guida del progetto Formaggi al Centro, la rassegna gastronomica che coinvolgerà trenta ristoranti capitolini dal 16 maggio al 7 giugno, ma solo nel week end.
I ristoranti coinvolti nel centro della città proporranno in menu tre piatti speciali dedicati alle Dop, senza scontentare gli amanti delle specialità più tradizionali, come una Cacio e Pepe eseguita a regola d’arte, ma proponendo anche rivisitazioni originali e inaspettate con il gelato di Mozzarella di Bufala con spuma di limone e cork flakes proposto da Achilli al Parlamento.

Le tre Dop. Pecorino Romano, Mozzarella di Bufala e Pecorino Toscano

L’idea passa attraverso la valorizzazione di prodotti che vantano una storia millenaria, raccontando al meglio – e perché no, anche ai visitatori stranieri in arrivo in Italia per Expo – i legami con specifiche usanze territoriali che hanno fatto della produzione casearia un motivo di identità culturale e gastronomica, oltre che un’importante risorsa economica, contribuendo a divulgare nel mondo il prestigio dei formaggi made in Italy.
Il Pecorino Romano Dop, per esempio, si produce nell’Agro Romano da oltre duemila anni, ed è entrato di diritto nella preparazione dei grandi classici della cucina romana, tanto come formaggio da grattugia che come protagonista della tavola; sua peculiarità specifica è l’assenza di lattosio, che lo rende adatto anche ai soggetti intolleranti. Poi c’è la mozzarella che si produce nel Basso Lazio, al confine con la Campania nei territori del Consorzio, e il Pecorino Toscano dal sapore deciso nato nell’Alto Lazio all’epoca dell’insediamento etrusco e oggi realizzato con tecnologie all’avanguardia nel rispetto delle tradizioni più antiche.

Il circuito dei ristoranti romani

Tutto questo, e molte altre informazioni nutrizionali, aneddoti e curiosità, saranno rese note a coloro che raggiungeranno nel fine settimana l’info point in piazza Cola di Rienzo, dove reperire anche la mappa dei ristoranti aderenti all’iniziativa (disponibile anche sul sito dedicato). Qualche nome? Achilli al Parlamento, Benito al Ghetto, Cromandel, Supplizio, L’Arcangelo, Romeo Che & Baker, La Zanzara, Da Danilo, Trapizzino. Dalla Pappa al pomodoro, fagioli cannellini e Pecorino Toscano Dop al Trapizzino con zucca, mandorle e Pecorino Romano Dop, dall’Idea di Gricia alla Vignarola in carrozza, alla Panzanella di pane, liquirizia, succo d’uva, pomodoro candito e insalata di Mozzarella di Bufala Campana Dop.

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Formaggi al Centro | In trenta ristoranti romani | dal 16 maggio al 7 giugno, per quattro week end | www.formaggialcentro.it/