Dal 15 novembre, a bordo dei voli Alitalia in partenza dalla Penisola, i clienti della business class potranno assaporare i nuovi menu Magnifica ideati dalla Gambero Rosso Academy, che ha scelto di valorizzare la tradizione territoriale. E per la campagna di lancio a testarli c'è un “giudice” molto esigente: Joe Bastianich. 

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Alitalia. Come cambia la ristorazione di bordo

Di ristorazione di bordo ad alta quota si fa un gran parlare. E non sempre con intenzioni lusinghiere. Ma che un pasto in volo non possa essere buono, oltreché confortevole, non è sancito da nessuna legge scritta. Il problema, piuttosto, sta nella volontà di investire su un’offerta food&beverage all’altezza degli altri servizi al passeggero che valgono alle compagnie aeree la propria riconoscibilità. In questa direzione, in occasione della Fiera Internazionale del Turismo di Rimini – il TTG andato in scena nei primi giorni di ottobre – lo Chief Business Officer di Alitalia, Fabio Maria Lazzerini, ha anticipato la nuova strategia della compagnia di bandiera italiana, volta a migliorare e rinnovare la ristorazione a bordo dei velivoli del gruppo. Come? Scommettendo sul made in Italy, attraverso il know how di Gate Gourmet, che ora è fornitore unico del catering per tutti gli aerei Alitalia in partenza dalla Penisola. E dunque, per esempio, investendo sull’ottimizzazione dei processi logistici per il trasporto dei pasti a bordo, ma ancor prima sulla qualità e l’originalità dei piatti proposti. Nella pratica, e a partire dal 15 novembre scorso, un nuovo menu di classe economica per i voli con percorrenza superiore alle 3 ore.

 

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I menu Magnifica firmati Gambero Rosso

E soprattutto, in collaborazione con Relais Le Jardin, una proposta gastronomica disegnata su misura da Gambero Rosso Academy (centro di formazione per l’enogastronomia con una vasta presenza italiana e significative collaborazioni all’estero, con le maggiori università e accademie del mondo) e da uno dei suoi chef di punta Salvo Craveroper la business class, dove da qualche giorno i passeggeri possono scegliere tra i menu Magnifica. Il concetto all’origine dei piatti è quello di attualizzare e rendere compatibili con le esigenze di bordo le ricette della tradizione territoriale italiana, declinate in versione Healthy, Light e Tradizionale. Una coccola golosa per chi non vuole rinunciare al piacere della buona tavola, che si ripromette di accontentare anche i viaggiatori più esigenti. Come Joe Bastianich, testimonial della campagna pubblicitaria di lancio dei menu Magnifica, ripreso nei panni che l’hanno reso celebre in tv, in qualità di irreprensibile giudice dei piatti ideati dagli chef. Con lui, figlio d’arte (della mitica Lydia Bastianich) e affermato imprenditore della ristorazione, oltre che celebre volto televisivo, abbiamo fatto due chiacchiere per sapere cosa ne pensa il Joe perennemente in viaggio da un capo all’altro del mondo dei servizi di ristorazione di bordo. Ma pure delle potenzialità di crescita del made in Italy ai giorni nostri, lui che le difficoltà (e le soddisfazioni) di fare ristorazione italiana all’estero le ha respirate sin da bambino.

 

Sei spesso in viaggio per lavoro, che comfort cerchi a bordo di un aereo?
La mia è una vita a cavallo di due mondi, l’Italia e l’America, per questo mi divido molto spesso tra i due lati dell’oceano. Essendo la mia casa New York ma lavorando a Los Angeles, Milano o in altre parti del mondo quando volo, su tratte intercontinentali, ho veramente un bisogno assoluto di attenzione ai dettagli, comfort e tranquillità. Mi piace viaggiare comodo, l’aereo è un po’ come fosse casa mia, il mio letto. Quello che cerco maggiormente sono comodità e servizi.
 
Servizio di ristorazione in volo: cosa ti aspetti di trovare? Qual è il livello medio del cibo servito a bordo?
Io prediligo i voli notturni… È facile per me finire una giornata di lavoro a Milano o Los Angeles e atterrare la mattina dopo a New York. È abitudine comune pensare che in aereo – mediamente – non si mangi mai bene, ma negli ultimi anni sto notando sempre più attenzione ai dettagli, alla qualità delle proposte. Ovviamente dipende sempre da che compagnia, tratta e classe si usa, anche perché diciamocelo gestire una ristorazione di qualità a bordo – considerando gli spazi, i vari hub da cui si parte, la gestione dei diversi team – è davvero challenging: una grande sfida.
 
Comfort food: quello che vorresti portare sempre con te
Un piatto – cotto alla perfezione – di spaghetti al pomodoro con San Marzano, olio extravergine d’oliva e una grattata di Grana Padano

A questo proposito, parliamo di made in Italy. Quanto è cambiata la percezione della tradizione gastronomica tricolore nel mondo? Su cosa dovrebbe puntare la comunicazione del made in italy per essere più efficace?
La cucina italiana, lo sapete, è a gran diritto una delle cucine più amate al mondo. Oggi sono davvero numerose le aperture all’estero, ma noto che spesso sono aperture “improvvisate”: il mondo del cibo è di moda e tutti vogliono fare gli chef e i ristoratori. Ma in questo settore serve tanto altro per riuscire a sopravvivere, ancora prima di raggiungere il successo. Una buona capacità imprenditoriale, conoscenza, ricerca, tanto duro lavoro e sacrifici sono elementi necessari.
Consapevoli che con la concorrenza che c’è non basta più solo avere un’idea vincente, bisogna considerare tutte le variabili e rimanere al passo con le innovazioni tecnologiche e l’evoluzione dei gusti/dei trend, restando però sempre fedeli e coerenti alle proprie radici o all’idea originale. Purtroppo non sempre questo viene recepito da chi fa cucina italiana, che è una cucina dalla forte tradizione: senza un progetto solido si rischia di restare indietro, o al contrario, purtroppo, di snaturarne l’intenzione.

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