Gansevoort Market al Meatpacking District di New York. Il polo gastronomico vicino al Whitney Museum

12 Mag 2015, 09:53 | a cura di Livia Montagnoli
Riunisce tante realtà diverse sotto il tetto di un vecchio magazzino nel cuore del Meatpacking District e ha inaugurato da meno di un anno, radunando influenze gastronomiche dal mondo in uno spazio dall’atmosfera industriale, giovane e rilassata.
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Gansevoort Market. Tanta Italia nel nuovo gastromercato a New York

Il Meatpacking District di New York porta traccia nel nome del suo passato più popolare, legato alla macellazione degli animali spesso affidata agli immigrati destinati ai lavori più umili, italiani in testa. Oggi il quartiere costituisce una delle mete più movimentate della scena newyorkese e da qualche mese ha visto inaugurare la nuova sede del Whitney Museum progettata dal nostro Renzo Piano. Nel museo, come vi abbiamo raccontato, ha preso piede la ristorazione gestita dal gruppo di Danny Meyer e operata dallo chef della Gramercy Tavern. Inoltre dietro l'angolo, proprio sotto alla High Line, ha aperto Santina, il nuovo ristorante della coppia Torrisi&Carbone e del loro Major Food Group. Insomma un'area nata gastronomicamente con la nascita dello storico Pastis di Keith McNally (era il 1999) e ora di nuovo sotto i riflettori.
Qui, proprio di fronte al nuovo complesso museale, l'imprenditore Manny Del Castillo ha voluto scommettere su un business che sembra non temere battute d'arresto anche in una metropoli che ha tanto da offrire come New York. Così, lo scorso ottobre, al 52 di Gansevoort Street, è nato il Gansevoort Market, frutto del recupero di un vecchio magazzino di 700 metri quadri. Per realizzarlo, Del Castillo ha dichiarato di essersi ispirato all'atmosfera del celebre mercato cittadino di Chelseao di quelli visitati in Brasile e in Spagna, con spunti che conferiscono allo spazio un'impronta decisamente rilassata dallo spirito internazionale.
Buona qualità in termini di offerta gastronomica, ma anche moderna piazza di scambio e incontro tra culture, con la possibilità di ospitare a sedere fino a sessanta persone, nei tavoli disposti intorno alla vite che si arrampica sulle pareti, coprendo il soffitto.

Offerta gastronomica multietnica. E c’è tanta Italia

Ventuno sono gli stand riuniti in questo polo del gusto concentrato sul connubio tra diverse culture gastronomiche e cucine nazionali, dall’italiana alla fusion orientale, dalle specialità greche a quelle brasiliane, alle ostriche dell’Ed’s Lobster Bar. Tra l’altro proprio nella zona antistante al mercato odierno, nel 1884 nasceva il primo mercato all’aperto dei Gansevoort Farmers, di cui le foto d’epoca ci tramandano l’atmosfera caotica e la presenza di moltissimi produttori in arrivo dalle regioni limitrofe; oggi nella struttura che denuncia la sua origine industriale trovano spazio alcune interessanti realtà del panorama gourmet, che garantiscono un’esperienza culinaria di livello senza rinunciare all’informalità.
Le specialità italiane, per esempio, sono garantite presso il corner della Salumeria Cappone, con prodotti direttamente importati dall’Italia per promuovere la cultura tricolore. Il Bangkok Bar, invece, assicura un viaggio tra i sapori thailandesi, tra curry e cocktail d’ispirazione asiatica. Poi ci sono le crepes francesi di Crepe Sucre, i macaron di Dana’s Bakery, il sushi espresso di Dojo, la tradizione dei pintxos baschi di Donostia (bar de conservas), centrifughe e alimenti biologici in arrivo persino dalla foresta Amazzonica fin sul banco di Feel Food, i prodotti a km 0 e le uova biologiche di Heermance Farm, ma anche la pasta fresca del Conte e la pizza napoletana di Luzzo’s, che può contare su un forno a legna.
Parlano ancora italiano la Macelleria, per la vendita di carne al dettaglio e panini speciali con salsicce artigianali, porchetta, prosciutto, e il gelato di M’o. Cibo fusion colombiano per Palenque, yogut greco da allevatori locali di capre per Yiaourti e tacos messicani per Tacombi.
Aperto tutti i giorni dalle 8 di mattina alle 9 di sera il mercato costituisce insomma un ottimo rifugio per chi ama il buon cibo e la scoperta di nuovi identità culinarie. Ennesimo tassello di una città che sta promovendo sempre di più la nascita di piattaforme gourmet informali e sperimentali come, tra le altre, il Gotham West Market e lo Smorgasburg. Lo street food diventa main stream, in attesa della prossima innovazione.

Gansevoort Market | 52 Gansevoort Street, Meatpacking District, New York | aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 21 | www.gansmarket.com

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